Per la terza prova del reality sciò il compito è stato quello di rielaborare in chiave moderna una fiaba da scegliersi tra Biancaneve e i sette nani, Cenerentola o il Gatto con gli stivali.
Premetto che a me le fiabe sono state sempre sulle palle, anche quand'ero un piccolo stronzo nanerottolo. Anche a tre anni ho sempre preferito le avventure che mi inventavo da solo oppure insieme a mio fratello che ascoltare le fiabe o le favolette. Forse crescendo ho cominciato ad apprezzare alcune favole di Esopo, ho anche amato Pinocchio e qualcun'altra che ora non ricordo più, ma diciamo che in genere non le ho mai amate.
Comunque bando alle ciance ecco qui la mia personale rivisitazione di Biancaneve.
C'era una volta un re di nome MadLost che viveva in un castello incantato nelle campagne di Bologna.
Insieme al re vivevano due gran belle gnocche. Una era la sua seconda moglie Daisi e l'altra era la figlia Pamperine.
Tra le due donne c'era stato da sempre un grande astio poichè erano entrambe bellissime ed anche un pochino maiale e ognuna voleva per se gli sguardi dei cortigiani e anche altro.
La regina inoltre che era anche un pochino fuori di testa, vista la gran quantità di smiles* che ingeriva, era solita parlare con il suo specchio.
Specchio Specchietto di nome Archighetto chi è la più bella del mio reametto?
Chiedeva allo specchio quella sballona di Daisi.
E lo specchio che in realtà era un semplice specchio stava zitto. Ma poichè Daisi era strafatta sentiva le risposte dello specchio che le dicevano che la più bella era Pamperine anche chiamata Biancaneve dato che pippava cocaina come una dannata.
Al sentire questa risposta (ve l'ho detto era proprio fatta...) la povera Daisi andò su tutte le furie e chiamò prima il suo pusher di fiducia, Theron della contea di Smiley Central per rifornirsi di pasticconi, e poi chiamò Nick Cohen suo uomo di fiducia al quale diede l'incarico di portare Pamperine al club Il Bosco e farla andare in overdose.
Mr. Cohen portò allora la ragazza al club come ordinato dalla ragazza le affittò un stanza privata e la lasciò lì con dieci grammi di coca certo che la ragazza sarebbe morta per l'abuso.di stupefacente.
Nella stanza però la ragazza incontrò la gang dei Sette Nani, dei baby spacciatori che controllavano anche il traffico degli stupefacenti. Questa band era guidata da Blunote e VeruskaV, e avevano come copertura un band Hip Hop. Facevano inoltre parte della band Luceia al campionatore e al mitra Uzi, Matters ai piatti e al kalashnikov, 26 agosto e FranciFra come coriste della band e narcotrafficanti.
I sette vedendo che la ragazza era una cocainomane impenitente e riconoscendola come figlia del re decisero di prenderla con loro e quindi di chiedere al padre un aseggno di mantenimento con molti zeri.
Nel frattempo Daisi sempre più in preda al delirium tremens provocatogli dagli smileys ebbe la visione che Pamperine fosse ancora viva e vivesse con i sette nani, decise quindi di andare lei stessa a fare il lavoro sporco. Si mascherò da spacciatore albanese e si recò alla casa della banda mentre loro erano a trattare per una prtita di colombiana che doveva arrivare suono alla porta e disse a Pamperine che doveva proporre un affare a Blunote, in merito a della roba troppo buona che avrebbe dovuto assolutamente provare. Pamperine che era ingorda disse subito che era lei l'incaricata a provare la roba nel gruppo e che avrebbe potuto lasciare a lei. Il piano di Daisi procedeva per il verso giusto.
Nel frattempo però sopraggiunse Insane Soul l'eliminatore, che era stato incaricato dal re di porre fine alla diatriba tra Daisi e Pamperine. Arrivò proprio mentre Pamperine stava preparando due piste su di un piatto d'argento. La pallottola la colpì in mezzo alla fronte, mentre Daisi fu freddata con un colpo alla nuca in perfetto stile mafioso. Fece tutto con una cura meticolosa nel non lasciare tracce e far ricadere la colpa sulla banda dei nani.
Poi andò dal re intascò la sua ricompensa e lo uccise. E visse felice e contento.
* negli anni 80 e e primi 90 con lo smile veniva identificata la droga sintetica chiamata estasy. (ndr)
Soundtrack: Bomb the Bass / Pump Up The Volume
Se trovi la mia prova una chiavica non mi meraviglio, del resto tra crisi creativa e odio per le favole il pc che mi si è rotto, il dover riscrivere nuovamente da zero tutto, di meglio non son riuscito a fare.
Le Stelle
Il mio sogno bellissimo.
Da anni faccio un sogno.
Bellissimo.
Rilassante.
Da quando avevo sette o otto anni.
Ogni tanto questo sogno ritorna ed ogni volta l'ambientazione è identica.
Mi trovo in un posto non troppo definito.
Avverto la presenza di vegetazione, di foglie e quindi penso di essere all'aperto.
Dev'esserci anche un fiume.
Forse delle rapide o una piccola cascata. Lo capisco dalla presenza della nebbiolina prodotta dall'infrangersi dell'acqua sulle rocce.
Tutto mi appare sfuocato però, niente è nitido.
Tutto è offuscato.
Anzi no, etereo.
Mentre mi guardo intorno prendo coscienza delle mie capacità. So volare.
Anzi no, sono in grado di nuotare nell'aria. E allora volteggio. Faccio capriole. Libro nell'aria. Ed un senso di leggerezza mi assale. Sto bene. Come non mai e sono felice. Quasi beato. E tranquillamente senza accorgermene dal sogno passo al risveglio mantenendo quel senso di benessere per tutta la giornata. E poi quando ripenso al sogno ho sempre la sensazione che sia realmente accaduto, ed il ricordo è ancora più bello.
Il mio incubo peggiore.
Sono in un tunnel.
Sto camminando.
E man mano che vado avanti apprendo e conosco nuove cose, nuova gente e nuovi concetti.
All'improvviso però mi fermo.
Non riesco ad andare avanti. Ma non ci sono ostacoli.
Almeno non sono visibili ne tangibili
Da lontano sento un rumore.
Tu Tum
Tu Tum
Tu Tum
E' il mio cuore.
Il mio battito è sempre più incalzante.
Più veloce e più forte.
Tu Tum Tu Tum Tu Tum
Sento l'appoggio sotto i miei piedi venire a mancare.
Il mio cuore urla sempre di più. Forte.
Sto precipitando.
Un volo senza fine.
E il mio cuore impazzisce
Tu Tum Tu Tum Tu Tum Tu Tum Tu Tum Tu Tum Tu Tum Tu Tum Tu Tum Tu Tum Tu Tum Tu Tum
Tu Tum Tu Tum Tu Tum Tu Tum Tu Tum Tu Tum Tu Tum Tu Tum Tu Tum Tu Tum Tu Tum Tu Tum
...
Tumpf.
Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah.
E mi sveglio.
Sudato.
Freddo.
Piangendo.
Questa è la prova che ho realizzato per la prima sfida di LE STELLE il Blog Reality Sciò al quale partecipo.
Per il momento non dovete votare, dovete solamente godere del mio miglior sogno, e spaventavi per il mio peggior incubo, se sarò in nomination allora accorrerete in mio sostegno per votarmi.
L'Insano vi ama, e non lo dice per circostanza, è realtà
Soundtrack: Primus / Silly Putty - Nick Cave / In The Ghetto
Vieni su Vip di Turno e segui il reality.
Potevamo stupirvi con effetti speciali e colori supervivaci...
...ma noi siamo scienza non fantascienza.

per lui

per lei
Chissà da dove vengono le mie voglie..............
Soundtrack: Burt Bacharach / This Guy's In Love With You
SETTIMA PROVA CONCORSO MISTER BLOG
Quella sera avevo decisamente bevuto troppo, come sempre del resto, da un pò di tempo a questa parte. Ma quella sera avevo proprio esagerato. Sulla via del ritorno ero talmente a pezzi che non riuscii più a guidare e dovetti fermarmi per riposare un pò. Non so perché scelsi quella strada di campagna. Ma lo feci. Seguii tutto il sentiero, fino ad arrivare ad una spiaggia. Il luogo mi era familiare ma non ricordavo il perché.
Vederla alla festa mi aveva devastato. Vederla muoversi come solo lei sapeva, mi aveva ricordato il suo modo di fare l’amore. Mi aveva ricordato quel suo modo di muoversi sopra di me. E accarezzare il mio petto con i suoi capelli, mentre io mi muovevo dentro lei. Quando ci trovammo faccia a faccia e glielo dissi, per tutta risposta, mi rise in faccia e se ne andò. Del resto non siamo rimasti in buoni rapporti e fu una cazzata andarle a parlare. L’avevo fatto quasi volessi darmi un motivo per continuare a bere e bere tutta la sera e adesso mi trovavo ubriaco sulla spiaggia a rimuginare.
La spiaggia era fiocamente illuminata quasi solamente dalla lampada al neon sotto la veranda del chioschetto. La luna infatti come se giocasse a nascondino compariva e scompariva dietro ad alcune nuvoole.
Grazie a quella rassicurante luce della lampada al neon, mi accorsi della figura che emergeva dall’acqua da una nuotata. Dal contorno riuscivo a vedere che era una donna. Vedevo i suoi seni. Non si scompose vedendomi, anzi si avvicinò. Mentre si avvicinava scorsi i suoi vestiti lì vicino a me che prima non avevo notato.
Avvicinandosi a me potei vederla in viso era bellissima, il suo corpo umido era invitante e i suoi seni resi turgidi dalla brezza.
Lieto fine: La salutai. Le raccontai la serata, la mia storia, ciò che avevo provato nel rivedere “l'altra“ alla festa, di come mi aveva riso in faccia, e di come mi ero sentito e dopo un po’ che chiacchieravamo facemmo l’amore sulla spiaggia, più volte.
Pensai a lei spesso, pensai anche di cercarla, ma non avevo niente in mano neanche il suo nome. Solo il piacevole ricordo di quella notte d'estate, sulla spiaggia, alla luce di una lampada al neon.
Finale comico: Mi piaceva, cazzo se mi piaceva. Era bella da impazzire. Chiacchierammo un pò di noi, rise alle mie battute. Si chiamava Alessia, e veniva spesso li a fare il bagno di notte. Sembrava interessata a me. Mi ascoltava. Poi parlò lei con voce sensuale, ammaliante, ma io ero ubriaco a non finire, sicchè mentre parlavamo mi addormentai risvegliandomi solo la mattina seguente con un biglietto nel taschino della camicia. “Mentre dormi sei veramente un angelo, peccato che gli angeli sono asessuati. Adieu Alessia.”
Finale tragico: Lei si avvicinava bella come non mai e la lampada al neon emanava la sua luce sempre più forte quasi a voler sottolineare l’incredibile bellezza di quella misteriosa ragazza. Sorrideva, ma aveva uno strano bagliore negli occhi si avvicinò ai suoi vestiti prese la giacca e se la mise sulle spalle, la brezza era fredda quella sera. Si sedette vicino a me e all’improvviso mi bacio. Ma era un bacio strano. Incredibilmente morboso. E lei era fredda in maniera innaturale. Io continuai a baciarla appassionatamente. Poi scese sul mio collo. Lo baciò avidamente. Ad un certo punto provai dolore. Un piacevole dolore e un senso di umidità sul collo. Mi toccai. Mi aveva morso. E un rivoletto di sangue scorreva dalle sue labbra. Era una vampira. Mi succhio via del sangue. Ma si ritrasse appena lo assaporò. Questa volta aveva scelto male la sua preda. Anch’io lo ero. Un sanguinario vampiro. Le morsi il collo, mi nutrii di tutto il suo sangue. Poi con un sol gesto le strappai via il cuore e lo gettai verso il chiosco alla luce della lampada al neon. Unica testimone del mio gesto.
Soundtrack: Lieto fine: Depeche Mode / The Love Thieves - Finale comico Velvet Revolver featuring Cypress Hil(Live) / Rock Superstar - Finale tragico: The Cure / Boys Don't Cry
Per votare cliccate sul banner qui sopra e scrivete Voto per quel gran figo di Insane soul, n. 7 animallospecchio.splinder.com, e votate anche qui sotto il finale che più preferite. Sappiate sempre che se votate votate un folle, un folle figo, ma pur sempre un malato di mente. Vi amo.

anno del signore duezerozerocinque. anno di cambiamenti. li sento nell'aria. mi aspettano altri due colloqui di lavoro, entrambi mi prenderanno già so. devo solo sostenerli. sono colloqui conclusivi. gia ne ho sostenuti altri due, uno per ogni posto di lavoro. adesso devo solo scegliere quale è il migliore per me. abbandonerò il mio secondo lavoro e smetterò quindi di rompere i coglioni a mezza Italia chiedendo loro se vogliono l'adsl alice free di telezozz italia e puntualmente farmi mandare a fanculo.
anno di nuove conoscenze fatte alla fine di quello trascorso. conoscenze fatte telefonicamente Sovra, e reali Boc, che mi ha ospitato per due giorni a casa sua a Ovindoli, insieme ad Ataru Moroboshi, a Papi78 a Mr. Lance e altri amici loro. un capodanno per metà tradizionale e per metà assolutamente nuovo come le persone che ho incontrato visivamente sconosciute. sicuramente un capodanno fantastico a parte qualche piccolo incidente occorso al mio naso e ai miei occhiali.
l'anno appena trascorso è stato un eterno giro sull'ottovolante con tutti i suoi saliscendi, emotivamente intenso ma quasi sempre negativamente. adesso è finito. ne è nato uno nuovo.
il duezerozerocinque è arrivato e io sono pronto per cavalcarlo e per domarlo. questo sarà il mio anno, nel bene e nel male.
sarà l'anno dell'insana anima. l'anno di Stefano, Insanse Soul.
Soundtrack: Peter Gabriel / More Than This -- Alsou / Zimniy Son (Winter dream) -- Velvet Revolver / Illegal I
P.s. rinnovo i miei auguri a quanti passeranno di qui sperando che anche loro riusciranno a cavalcarlo nel migliore dei modi questo duezerozerocinque, e soprattutto ringrazio nuovamente Boc per l'ospitalità e per avermi dato la possibilità di vconoscerla, lei sa quanto e perchè ci tenessi tanto.
SECONDA PROVA CONCORSO MISTER BLOG

RETRO DI COPERTINA
Arrivati ad un certo punto di una carriera è sempre interessante conoscere i retroscena e questo il cinquantenne YukioM alias Insane Soul lo sa. In questo suo romanzo autobiografico, ci racconta i compromessi, le rinunce, i dolori, le gioie, le amicizie importanti che ha incontrato durante il cammino per raggiungere il successo.
Prezzo: € 35.99
Ore 15.30 Washington D.C. - White House -
Incontro con Mister George W. Bush Junior
Allora signor Insane Soul lei è qui per?
Buongiorno signor Presidente, prima di tutto mi chiami Insa che fa molto cool. (Sorride pensando agli amici bloggher che così lo chiamano. Poi in tono serio continuando) Dunque deve questa mia visita al fatto che l'ho indivuduata, dopo un'accurata analisi, tra oltre 100 personaggi noti, per promuovere il mio ultimo libro "INSANESOUL - Le sconvolgenti confessioni di un'anima insana"
Bene, e perché ha deciso di venire a parlare proprio con me?
Bhe in primo luogo perchè lei è la persona che nel bene e nel male ha continuamente esposti su di sè gli occhi dell'opinione pubblica mondiale, e poi perchè sono assolutamente sicuro che non potrà certamente rifiutarsi...
Il presidente incuriosito chiede
Di cosa esattamente parla il suo libro?
Come le dicevo il mio libro è totalmente autobiografico, è la mia storia. No, non si preoccupi parla solamente della mia vita in Italia e in alcune città europee. (Lo tranquillizza osservando il suo volto incupirsi, poi proseguendo.) Parla dei compromessi a cui mi sono dovuto sottomettere agli inizi e durante la mia carriera, parla dei retroscena del mondo dei media e dei vip, dei vizi e delle virtù delle persone con cui sono stato a contatto negli ultimi vent'anni di carriera, sin da quando rovesciaste il governo Berlusconi per rifondare la vecchia DC, ricorda?.
Il Presidente annuendo e cambiando discorso.
Si, ma come mai questo prezzo per una copia?
Bhe vede se penso che colleghi della stampa reazionaria pagherebbero oro quanto peso per avere i nomi esatti e le date relative ai fatti che narro nel mio libro credo che € 35.99 sia un prezzo irrisorio anche se i nomi sono tutti fittizi. Inoltre dalle stime sulla vendite ho calcolato che poi potrò ritirarmi a vita privata e vivere solo delle royalties del libro, e dimenticare tante cose...
Senta, sa com’è, ma in questi casi ci vuole sempre qualcosa “in cambio”, mi capisce vero? Mi esponga bene la sua proposta…
Oh Signor Presidente caro, io l'ho capita benissimo ma forse è lei che non ha ben inteso le mie parole o forse non ha letto tra le righe. Le dice niente il nome Kiuko Mishimoto? E soprattutto sa che è già pronto un libro-dossier che ne racconta le vicende in maniera più che dettagliata?
Scuro in viso il presidente e molto alterato:
Lei come è a conoscenza di quel nome. Non può saperlo. Si è trattato di un'operazione segretissima.
Signor presidente mantenga la calma siamo tra gentiluomini. Non è assolutamente mia intenzione pubblicarlo. Ciò avverrà esclusivamente se quest'inconto non avrà l'esito sperato o qualora dovesse accadere qualcosa di spiacevole a me o alle persone a me vicine compresi i miei due cani. Del resto non nel è mio interesse divulgare i retroscena di quell'operazione, i modi poco ortodossi della CIA, e le persone che sono state rovinate da quella faccenda. Potrebbe essere spiacevole anche per me visto che vi sono coinvolto direttamente. Del resto avevo intuito che lei non aveva ben capito chi io fossi, ma son sicuro che adesso non avrà dubbio alcuno in merito. Come sono sicuro adesso, che lei certamente mi aiuterà nella promozione del mio libro.
(Prendendo la via dell'uscita)
Arrivederci signor presidente. Ci vedremo alla presentazione del mio libro a Roma.
Soundtrack: U2 / The Unforgettable Fire
Si alzò come sempre all'alba (la sua), si lavò accuratamente e poi uscì per andare a fare colazione al bar.
Gli avventori del locale stavano facendo aperitivo e conversazione. Lui entrò come era solito fare, annuendo col capo al gestore.
Arrivò al bancone e ordinò il solito. Un caffè, un cornetto ed un wiskey doppio. Bevve il caffè. Addentò il cornetto e lo gettò. Ingollò il wiskey.
"Come è andata ieri sera? Io non ho potuto districarmi e venire" chiese Nicola, il barista.
"Non peggio delle altre." rispose.
I presenti che non erano abituali lo guardavano con circospezione, e anche con un certo timore. E avevano ragione. Non era un gran bel vedere con gli occhi gonfi e con la barba ispida. E con le poche ore di sonno sulle spalle.
"Si è già vista Renèe questa mattina?" chiese.
"Si ... è passata circa un'ora fa. Dice che ti chiamerà più tardi"
"Speriamo non si faccia vedere, non ho voglia di vederla."
"Come???" chiese stupito "Una gnocca di quella portata e non vuoi vederla. Darei chissà cosa per poterla avere anche una sola volta nel mio letto"
"Rende molto anche su di un tavolo o per terra se è per questo. Ma oggi non è giornata. E' una di quelle giornate che ti svegli, ti guardi allo specchio e inizi parlare con te stesso: <<Stronzo ma ti vedi? Sei morto. Sei incatenato a questa vita del cazzo. A nessuno importa un cazzo di quello che vuoi dire. Hai trentacinque anni" (pausa) "E che cazzo hai concluso nella tua vita? Niente.>>"
"Cazzo dev'essere stata prorio una serata di merda ieri sera. Non ti ho mai sentito parlare così"
"No ieri sera è andata benissimo, c'erano i soliti 15/16 mila stronzi a urlare il mio nome a quel cazzo di concerto, e orde di ragazzine viziate pronte a farsi scopare dal grande artista, dal grande cantautore, da me"
"E allora cazzo hai fatto?"
Prendendo la via dell'uscita e grattandosi, tra se disse:
"Niente è solo una mattina del cazzo, proprio come tutte le altre"
Soundtrack: Elvis Costello With Burt Bacharach/God Give Me Strength

Ieri sera cinema.
A vedere il film il cui trailer tanto mi aveva interessato.
Cahit (Birol Ünel), un immigrato turco in Germania. Alcolizzato, cocainomane e violento, consunto dalla vita e da quello che questa gli ha riservato. La vita non gli interessa, ma neanche alla morte da tanta importanza, tentando il suicidio senza nessuna vera convinzione.
Sibel (Sibel Kekilli), nata in Germania da genitori turchi. Vive con essi e con il fratello maggiore. Sogna di fuggire da questa realtà limitante, basata sulle regole imposte dalla religione musulmana e sul loro stile di vita patriarcale e maschilista. Lei ha voglia di vivere, viaggiare e scopare, ma non con un uomo solo.
Si incontrano in un'ospedale psichiatrico dove sono stati ricoverati entrambi dopo aver tentato il suicidio per l'ennesima volta.
Lei gli chiede di sposarla, e dopo le prime riluttanze di lui alla fine riesce a coinvolgerlo in un matrimonio farsa con il quale lei può guadagnare la tanto agognata libertà di vivere. Entrambi pensano ai cazzi propri, si limitano ad uscire insieme ma a scopare separatamente, ma alla fine le conseguenze della vita sono tragiche...
La mia impressione a caldo su questo film è quella di essere stato catapultato all'interno di un racconto di Charles Bukowski, poichè tanto i personaggi che le ambientazioni mi ricordano i testi di Bukowski, benchè il tutto sia ambientato in Germania anzichè negli States. (n.d.a.).
Meritatissimo l'ORSO D'ORO al Festival di Berlino 2004.
Titolo originale: Gegen die wand
Regia, soggetto e sceneggiatura: Fatih Akin
Durata: 121 min.
Paese: Germania / Turchia
Anno: 2004
Genere: Drammatico
Soundtrack: Spin Doctors / Bags of Dirt