
Benedetto XVI
Papa Mediatico...
Soundtrack: Diretta TV on line e a seguire Cat Stevens / Father and Son
Per la terza prova del reality sciò il compito è stato quello di rielaborare in chiave moderna una fiaba da scegliersi tra Biancaneve e i sette nani, Cenerentola o il Gatto con gli stivali.
Premetto che a me le fiabe sono state sempre sulle palle, anche quand'ero un piccolo stronzo nanerottolo. Anche a tre anni ho sempre preferito le avventure che mi inventavo da solo oppure insieme a mio fratello che ascoltare le fiabe o le favolette. Forse crescendo ho cominciato ad apprezzare alcune favole di Esopo, ho anche amato Pinocchio e qualcun'altra che ora non ricordo più, ma diciamo che in genere non le ho mai amate.
Comunque bando alle ciance ecco qui la mia personale rivisitazione di Biancaneve.
C'era una volta un re di nome MadLost che viveva in un castello incantato nelle campagne di Bologna.
Insieme al re vivevano due gran belle gnocche. Una era la sua seconda moglie Daisi e l'altra era la figlia Pamperine.
Tra le due donne c'era stato da sempre un grande astio poichè erano entrambe bellissime ed anche un pochino maiale e ognuna voleva per se gli sguardi dei cortigiani e anche altro.
La regina inoltre che era anche un pochino fuori di testa, vista la gran quantità di smiles* che ingeriva, era solita parlare con il suo specchio.
Specchio Specchietto di nome Archighetto chi è la più bella del mio reametto?
Chiedeva allo specchio quella sballona di Daisi.
E lo specchio che in realtà era un semplice specchio stava zitto. Ma poichè Daisi era strafatta sentiva le risposte dello specchio che le dicevano che la più bella era Pamperine anche chiamata Biancaneve dato che pippava cocaina come una dannata.
Al sentire questa risposta (ve l'ho detto era proprio fatta...) la povera Daisi andò su tutte le furie e chiamò prima il suo pusher di fiducia, Theron della contea di Smiley Central per rifornirsi di pasticconi, e poi chiamò Nick Cohen suo uomo di fiducia al quale diede l'incarico di portare Pamperine al club Il Bosco e farla andare in overdose.
Mr. Cohen portò allora la ragazza al club come ordinato dalla ragazza le affittò un stanza privata e la lasciò lì con dieci grammi di coca certo che la ragazza sarebbe morta per l'abuso.di stupefacente.
Nella stanza però la ragazza incontrò la gang dei Sette Nani, dei baby spacciatori che controllavano anche il traffico degli stupefacenti. Questa band era guidata da Blunote e VeruskaV, e avevano come copertura un band Hip Hop. Facevano inoltre parte della band Luceia al campionatore e al mitra Uzi, Matters ai piatti e al kalashnikov, 26 agosto e FranciFra come coriste della band e narcotrafficanti.
I sette vedendo che la ragazza era una cocainomane impenitente e riconoscendola come figlia del re decisero di prenderla con loro e quindi di chiedere al padre un aseggno di mantenimento con molti zeri.
Nel frattempo Daisi sempre più in preda al delirium tremens provocatogli dagli smileys ebbe la visione che Pamperine fosse ancora viva e vivesse con i sette nani, decise quindi di andare lei stessa a fare il lavoro sporco. Si mascherò da spacciatore albanese e si recò alla casa della banda mentre loro erano a trattare per una prtita di colombiana che doveva arrivare suono alla porta e disse a Pamperine che doveva proporre un affare a Blunote, in merito a della roba troppo buona che avrebbe dovuto assolutamente provare. Pamperine che era ingorda disse subito che era lei l'incaricata a provare la roba nel gruppo e che avrebbe potuto lasciare a lei. Il piano di Daisi procedeva per il verso giusto.
Nel frattempo però sopraggiunse Insane Soul l'eliminatore, che era stato incaricato dal re di porre fine alla diatriba tra Daisi e Pamperine. Arrivò proprio mentre Pamperine stava preparando due piste su di un piatto d'argento. La pallottola la colpì in mezzo alla fronte, mentre Daisi fu freddata con un colpo alla nuca in perfetto stile mafioso. Fece tutto con una cura meticolosa nel non lasciare tracce e far ricadere la colpa sulla banda dei nani.
Poi andò dal re intascò la sua ricompensa e lo uccise. E visse felice e contento.
* negli anni 80 e e primi 90 con lo smile veniva identificata la droga sintetica chiamata estasy. (ndr)
Soundtrack: Bomb the Bass / Pump Up The Volume
Se trovi la mia prova una chiavica non mi meraviglio, del resto tra crisi creativa e odio per le favole il pc che mi si è rotto, il dover riscrivere nuovamente da zero tutto, di meglio non son riuscito a fare.
Le Stelle
Ragazzi questa notte posto.
Forse.
------------------------------------------------
Aggiornamento con post vero e proprio delle ore 00.45
------------------------------------------------
Ragazzi e ragazze ho deciso di fare outing.
Devo confessare un segreto.
Per un anno vi ho detto di essere quello che aveva come nick name e come indrizzo del blog il nome YukioM, in realtà però tutto questo non è assolutamente vero. Io con quello che era YukioM non ho niente a che vedere. So che il tipo che si nascondeva dietro quel nick a causa di una vecchia storia è emigrato in Canada.
Io in quanto suo vecchio lurker ho sfruttato i suoi vecchi link per conoscere nuovi bloggher.
E' già da un pò che volevo confessare. Adesso è giunto il momento. Ho fatto tutto ciò per aumentare la mia visibilità su internet e in televisione.
Già, perchè io sono un personaggio della televisione degli anni andati.
Sono un vecchio attore. E questa è stata la parte da recitare. Già, perchè c'è sempre una parte da recitare. E questa volta ho impersonato Stefano trentenne in crisi, o forse no, la sua vita e i suoi problemi, le sue gioie e le sue paure. Ma in realtà io sono una persona che voi tutti (almeno voi più grandicelli avete visto almeno una volta) conoscete.
Io non sono altro che lui.
Adesso che lo sapete, non tartassatemi però. Gli autografi sono gratis, ma gli appuntamenti no. Cazzo.
Soundtrack: Peter Gabriel / The Barry Williams Show Up
Si ringrazia la cantina ANTICA HIRPINIA per l'ottima bottiglia di FALANGHINA del 2003 e il ristorante BAHIA per l'ottimo arrosto di mare, e Volso per l'ospilatà di pasqua e pasquetta, come sono stato già lo sai quindi ometto di ripetermi...
P.S.: Per l'anomimo del post precedente, se mi scrivi certe cose può farmi piacere anche, ma palesati, fammi sapere chi sei, che gli anonimi mi stanno sul cazzo.
L'Ascensore
SECONDA PARTE (la prima parte la trovate qui)
"A proposito ragazze eccolo che sale le scale. Dai andiamo pure noi. Quale migliore prospettiva possiamo avere per osservare quel culo sublime?" disse Clara avviandosi verso le scale.
"Allora è proprio un chiodo fisso il tuo? Ma tuo marito VIP non ti soddisfa abbastanza?" domandò Maria con aria maliziosa all'amica.
"Mio marito? Vip è fantastico, ma vedi io sono alla ricercadel bello e quel culo è..."
"Ragazze no, vi prego. Prendiamo le scale." Le interruppe Rita "Ieri sera sono stata in palestra, e tra spinning e tapis roulant ho le gambe a pezzi. Sapete fra 2 mesi io e Federico andiamo in Egitto e voglio avere il sedere più sodo del villaggio."
"Se vai in villaggio di ottantenni sicuramente avrai il sedere più sodo di tutti, altrimenti ti consiglio Lourdes altro che palestra. Ah ah ah ah." Rispose Maria prendendola in giro.
"Sei proprio stronza" disse Clara trattenendo a stento le risate "Sempre a prenderla in giro, che poi ci crede. Comunque ormai prendiamo l'ascensore, il nostro sederino famoso ormai sarà arrivato al suo piano"
Il seguito lo trovate qui
Soundtrack: Ultravox / My Sex
Potevamo stupirvi con effetti speciali e colori supervivaci...
...ma noi siamo scienza non fantascienza.

per lui

per lei
Chissà da dove vengono le mie voglie..............
Soundtrack: Burt Bacharach / This Guy's In Love With You
Allora miei cari neanche a Carnevalechetantoognischerzovale il vostro eroe è riuscito a deludervi. Ha bevuto ancora e ha dato il meglio di se nel suo unico, straordinario, fantastico, show.
L'unica differenza è che questa volta, ha con se tre co-protagoniste che, per questioni legate alla legge sulla privacy (legge che mi farà chiudere l'attività e dico sul serio.), chiameremo "Mimì, Cocò e Cachm lu cazz*" .
Allora per cominciare verso le venti e dieci mi reco a Pescara in Zona Porto turistico per acquistare un dolce da portare a casa di Pino e Vale e prendere un aperitivo. Si anche questa sera sono ospite a casa di Pino e Vale.
"Lei" però non c'è. La vedrò sabato.
Arrivo a casa di Pino e questa volta siamo solo in tre. Lui ha cucinato un ottimo risotto ai porcini e al tartufo. Squisito. Vino come sempre di qualità. Dell'ottimo Barolo che Vale mesce abbondantemente per me.
Amaro e dolce. Crostata di nutella.
Poi usciamo. Giro a corso Mantonhè. La mia solita aria spavalda a voler ribadire la mia totale estraneità a questo posto. Io vorrei andare a ubriacarmi al caro Bucowsky Club, ma non sono solo e quindi mi adeguo alla scelta che è ricaduta su Vini e Oli.
I soliti coglioni ostentano il poco che hanno da ostentare. Ostentano i loro segni di appartenenza. Addirittura c'è un tipo che tanta è la voglia di ostentare che porta un toupè in perfetto stile nipponico.
Anch'io amo parecchie cose giapponesi, ma non vado di certo in giro con una katana e un kimono anche se vorrei, soprattutto la KATANA. Comunque sono già ben più alto del mio uno e settantatre scarso. Sono alto di alcol. Vino e sambuca questa volta. Al locale quattro Rhum e pere finiscono l'opera lasciata a metà.
Che noia questo posto. Che palle.
Cazzo un cartone interessante viene trasmesso dal proiettore.
Cavalli e buffi Fauni di Pan. Ma più che cavalli sono unicorni. Tipo My Little Pony, li ricordate? E poi sempre sullo stesso stile dei piccoli cavalli alati. Sempre My Little Pony. M'incarro a guardarli. Cazzo che belli.
"Porco Dio Insano andiamo???" Pino mi strappa via da quella visione.
Ci trasferiamo all'Osteria del Terzo Cerchio. Mentre andiamo ricevo uno squillo.
E' Michela.
La richiamo.
Lei: CIaochefinehaifattoseiancoravivo?
Io: Sisonoassolutamentevivomasiccomebruttatroianonmelhaidata
adessomenefregapocoditeedeviaspettareiltuoturnoperchèorahogià
chimeladaeforselaconoscipuretu.
E così liquido la Michela.
Entro nel locale e ci sediamo ad un tavolo. Sono ubriaco e vorrei mandare un messaggio ad un amico del blog. Poi ci ripenso, non sono abbastanza sobrio. Ordiniamo qualche negroni.
Arriva la band con delle tute bianche e mascherine tipo disinfestazione.
Prendono il microfono e gli strumenti: "Siamo la disinfestazione. Liberate le vostre menti, cancellate i vostri pensieri. " Farfuglia il frontman.
VAFFANCULO! Penso io. Questo è il mio pensiero ed è incatenato. Non può essere cancellato. Stronzo. Sì, sono uno stronzo. Ma non è una novità. E lo sono sempre di più.
Comincia la musica e finisce il mio negroni.
Ne ordino un altro.
La musica mi piace sempre di più.
E' rock.
E' mia.
Mi piace ballare il rock. Rigorosamente EIGHTY.
I negroni scorrono uno dopo l'altro.
Sono ubriaco.
Salgo sul tavolo. Ballo.
Il tavolo mi regge. Bene.
Tornerò a casa con le mie gambe.
Cazzo ballo e fa caldo.
Ho sete.
Sono ubriaco.
Dico cazzate.
Vicino al tavolo ci sono tre ragazze.
Chiedo loro se mi fanno la cortesia di prendermi un altro negroni.
Una delle tre va al bancone dopo aver preso i miei soldi.
Urlo nell'orecchio di un'altra: "Spero non ci sia nessuno dei miei clienti altrimenti la mia credibilità professionale va a farsi benedire. Sono un avvocato."
Lei: "Avvocato?" I suoi occhio brillano.
"Noi lo diventeremo." Afferma soddisfatta.
Bingo!!! penso io. e con noncuranza affermo: "Potreste venire a fare pratica nel mio studio. Io sto a Teramo."
Lei: "Sei penalista?" Mi chiede quella che poi mi dirà di chiamarsi Rosita e con la quale uscirò mercoledì sera (Ovvero oggi.).
Io: "No io sono avvocato in materia di Lavoro, ma il mio socio di studio e penalista, e l'altro e civilista. Siamo uno degli studi più giovani a Teramo, ma abbiamo già un grosso bacino di utenza grazie all' eredità dei clienti dei nostri genitori."
E da lì in poi la serata è andata in discesa fino alla fine. Sempre più facile.
Fino a quando non mi sono portato in macchina la signorina Rosita.
Fino a quando domani sera non la porterò a cena.
E poi la riaccompagnerò a casa dove daremo il seguito a quanto accaduto questa notte nella mia macchina.
Ok non sono un avvocato e allora?
Io l'ho sempre detto che sono uno stronzo pazzo. Non lo nascondo. E' il mio biglietto da visita.
Però pure queste ragazze, far marchette con il primo che si presenta come affermato professionista. Cazzo. Io avvocato.
Sarei stato stupido a non approfittare.
E poi cazzo, è carnevale, ogni scherzo vale.
Soundtrack: Lodger / Everyone Got To Go -- Doorsteps / Lodger -- Lodger / Divine Right
* Tipico modo di dire del mio paese.
NONA PROVA CONCORSO MISTER BLOG
In raltà mi sono stufato di fare dei post a comando, in raltà mi sono stufato di scrivere dai post per gareggiare a MisterBlog, kermesse che mi è piaciuta abbastanza, nonostante il fatto che non ci fosse Fabrizio Frizzi a presentarla, nonostante il fatto che non ci sia stato nessun costanziano trenino, nonostante il fatto che non si sappia ancora cosa si vince.
Avevo deciso di no farla più questa prova, avevo sdeciso che il mio blog andava in ferie. Devo dedicarmi ad un altro progetto. Alla fine però il mio egocentrismo mi porta a fare la mia prova, e a non lasciare a metà quello che ho cominciato, scusate se sarà una cagata, io la posto lo stesso.
Ecco la prova:
Recensione alla mostra dell'artista Geakaren a cura del critico d'arte Insanesoul.
San Pantaleone Medico e martire*
Uno spaccato di vita tradizionale in quest'opera così sentita e intrisa di sentimento. Qui possiamo percepire l'attacamento dell'artista alla terra natale e alle sue tradizioni. Lei che per amore dell'arte sui è dovuta trasferire in una cittadina caotica e inquinata, nel buio del suo studio sogna la sua casa, il suo paese e lo fa ricordando la festa patronale.
Cosa hai fatto con il greco sulla spiaggia...
Il ricordo di una vacanza in Grecia con l'amica GIovanna, quando ancora si viveva al paesello natio. Qust'opera l'artista la dedica al suo ex fidanzato dell'epoca, un tal Claudio Bisio, che compose al suo ritorno da quella vacanza una canzone, Rapput (senza fiato). In realtà il Claudio aveva effettivamente ragione sull'amica Giovanna che in seguito bbi modo, hem .... di conoscere.
L'insostenbile leggerezza dell'essere.......
Il sogno di una vita, un viaggio in un paese tropicale, magari nella giungla, e poter coronare il sogno di una vita due cuori e una capanna, e magari qualche canna, insieme a quella figa e anche un poco troia della cara amica Giovanna. Infatti la nostra artista, notoriamente gay, dopo l'esperienza in Grecia si è perdutamente innamorata della cara Marja GIovanna e del suo cuore di Canna. Amore tutt'ora nascosto soddisfatto solamente da alcune fidate mercenarie.
Pane, amore, e due tazze.....
L'artista anche in quest'opera continua il suo sogno mai coronato di amare Marja Giovanna, e immgina che tra uno spino e un clium, un narghilèe e due righe, di farsi due tazze insieme all'amata, ma nell'opera aggiunge oltre al "cocco dell'amore" un altro bicchiere, che sta a simboleggiare che è consapevole della bisessualità dell'amata e del suo essere assolutamente poligama. Simboleggia attraverso il bicchiere quindi l'aèertura a nuove esperienze dell'amata.
Del perduto amore, mè dolce il ricordo prima di morir
L'artista Geakaren si immagina ormai vecchia e cadente, triste e spenta per aver rincorso in vano un amore non corrisposto e immagine la sua morte e quindi la sua tomba, che verrà collocata in un vecchio cimitero per artisti, che lei stessa ha creato su una collina del paese natio. Un ultimo gesto d'amore nei confronti del suo vero amore. La sua terra.
Nota critica complessiva: L'artista Geakaren è una delle artiste più complete e controverse del nostro tempo, e tutto il lavoro da me fatto è stato possibile solamente perchè ho avuto la possibilità di diventare suo amico parecchi anni fa, ed è per questo che nel mio giudizio critico ho messo anche elementio personali che solo unja adeguata conoscenza poteva fornire. vi ringrazio.
Soundtrack: Vasco Rossi / Fegato Spappolato
Claudio Bisio / Rapput Senza Fiato

Ogni volta vi dimostro di essere un malato di mente, questa volta ancora di più. Ma lo so sono il vostro malato di mente ed è per questo che vi amo.
Votate n. 7 animallospecchio.splinder.com
Votate Insanesoul un malato di mente più del berlusconi, lo vogliamo a Mister Blog e lo vogliamo Presidente del Consiglio perchè è un figone pazzo.
SETTIMA PROVA CONCORSO MISTER BLOG
Quella sera avevo decisamente bevuto troppo, come sempre del resto, da un pò di tempo a questa parte. Ma quella sera avevo proprio esagerato. Sulla via del ritorno ero talmente a pezzi che non riuscii più a guidare e dovetti fermarmi per riposare un pò. Non so perché scelsi quella strada di campagna. Ma lo feci. Seguii tutto il sentiero, fino ad arrivare ad una spiaggia. Il luogo mi era familiare ma non ricordavo il perché.
Vederla alla festa mi aveva devastato. Vederla muoversi come solo lei sapeva, mi aveva ricordato il suo modo di fare l’amore. Mi aveva ricordato quel suo modo di muoversi sopra di me. E accarezzare il mio petto con i suoi capelli, mentre io mi muovevo dentro lei. Quando ci trovammo faccia a faccia e glielo dissi, per tutta risposta, mi rise in faccia e se ne andò. Del resto non siamo rimasti in buoni rapporti e fu una cazzata andarle a parlare. L’avevo fatto quasi volessi darmi un motivo per continuare a bere e bere tutta la sera e adesso mi trovavo ubriaco sulla spiaggia a rimuginare.
La spiaggia era fiocamente illuminata quasi solamente dalla lampada al neon sotto la veranda del chioschetto. La luna infatti come se giocasse a nascondino compariva e scompariva dietro ad alcune nuvoole.
Grazie a quella rassicurante luce della lampada al neon, mi accorsi della figura che emergeva dall’acqua da una nuotata. Dal contorno riuscivo a vedere che era una donna. Vedevo i suoi seni. Non si scompose vedendomi, anzi si avvicinò. Mentre si avvicinava scorsi i suoi vestiti lì vicino a me che prima non avevo notato.
Avvicinandosi a me potei vederla in viso era bellissima, il suo corpo umido era invitante e i suoi seni resi turgidi dalla brezza.
Lieto fine: La salutai. Le raccontai la serata, la mia storia, ciò che avevo provato nel rivedere “l'altra“ alla festa, di come mi aveva riso in faccia, e di come mi ero sentito e dopo un po’ che chiacchieravamo facemmo l’amore sulla spiaggia, più volte.
Pensai a lei spesso, pensai anche di cercarla, ma non avevo niente in mano neanche il suo nome. Solo il piacevole ricordo di quella notte d'estate, sulla spiaggia, alla luce di una lampada al neon.
Finale comico: Mi piaceva, cazzo se mi piaceva. Era bella da impazzire. Chiacchierammo un pò di noi, rise alle mie battute. Si chiamava Alessia, e veniva spesso li a fare il bagno di notte. Sembrava interessata a me. Mi ascoltava. Poi parlò lei con voce sensuale, ammaliante, ma io ero ubriaco a non finire, sicchè mentre parlavamo mi addormentai risvegliandomi solo la mattina seguente con un biglietto nel taschino della camicia. “Mentre dormi sei veramente un angelo, peccato che gli angeli sono asessuati. Adieu Alessia.”
Finale tragico: Lei si avvicinava bella come non mai e la lampada al neon emanava la sua luce sempre più forte quasi a voler sottolineare l’incredibile bellezza di quella misteriosa ragazza. Sorrideva, ma aveva uno strano bagliore negli occhi si avvicinò ai suoi vestiti prese la giacca e se la mise sulle spalle, la brezza era fredda quella sera. Si sedette vicino a me e all’improvviso mi bacio. Ma era un bacio strano. Incredibilmente morboso. E lei era fredda in maniera innaturale. Io continuai a baciarla appassionatamente. Poi scese sul mio collo. Lo baciò avidamente. Ad un certo punto provai dolore. Un piacevole dolore e un senso di umidità sul collo. Mi toccai. Mi aveva morso. E un rivoletto di sangue scorreva dalle sue labbra. Era una vampira. Mi succhio via del sangue. Ma si ritrasse appena lo assaporò. Questa volta aveva scelto male la sua preda. Anch’io lo ero. Un sanguinario vampiro. Le morsi il collo, mi nutrii di tutto il suo sangue. Poi con un sol gesto le strappai via il cuore e lo gettai verso il chiosco alla luce della lampada al neon. Unica testimone del mio gesto.
Soundtrack: Lieto fine: Depeche Mode / The Love Thieves - Finale comico Velvet Revolver featuring Cypress Hil(Live) / Rock Superstar - Finale tragico: The Cure / Boys Don't Cry
Per votare cliccate sul banner qui sopra e scrivete Voto per quel gran figo di Insane soul, n. 7 animallospecchio.splinder.com, e votate anche qui sotto il finale che più preferite. Sappiate sempre che se votate votate un folle, un folle figo, ma pur sempre un malato di mente. Vi amo.
SESTA PROVA CONCORSO MISTER BLOG
Nemecseck questo post lo dedico a te. Lo dedico a te per dirti che è ora di gettare la maschera. E' ora di rivelare la tua vera identità e di spezzare il cuore a tutte le fanciulle che ti vengono a dimostrare il loro amore, sul tuo blog. Devi dirglielo adesso che non sarai mai in grado di soddisfarle sessualmente, non potrai mai sodomizzarle. Devi dirgli che quelle foto che hai postato sul tuo blog non ritraggono te. Quel bel ragazzo moro con la faccia intelligente (mai fidarsi di una faccia però), in realtà è tuo cugino Gianmario. Di a quelle povere sventurate che hanno sognato di farsi trombare da una persona che il cazzo non l'ha neanche mai visto. Infatti sei una donna brutta, ma talmente brutta che pure i peli che avevi attorno ai nei sono scappati vedendoti allo specchio. Talmente brutta che quando sei nata l'ostetrica alla domanda di tuo padre "cos'è maschio o femmina" ha risposto "Non so però è sicuro da guinness dei primati, come scimmia".
E poi come pretendi che qualcuno possa uscire con te, con i tuoi duecentoventicinquechili è improbabile che tu possa entrare in una macchina, ci vorrebbe un pulmino o un carroattrezzi. Fai un po di digiuno e magari uno straccio di uomo potresti pure trovarlo.
Stai pensando che sono uno stronzo, hai ragione, ma qualcuno doveva pur fare questo sporco lavoro. Di smascherarti, non di trombarti, i miracoli non li fa più nemmeno dio che è in sciopero. E adesso "mia cara" Nemecseck non volermene per questo, tanto quelle che venivano da te non sono seguaci di saffo e se comunque lo fossero state vedendoti sarebbeto scappate ugualmente.
Un mio amico in Olanda gira film porno con i casi umani, qualora ti interessasse fammi sapere ti do il suo numero.

Nemecsek
Cazzo devo parlare di una delle giurate culone di Mister blog, ma cazzo è troppo facile, basta spulciare sui loro blog e poi parlarne bene o male. Io invece scelgo di parlare della Presidentessa della giuria. O per meglio dire del Presidente. Si perchè come dissi tempo fa sono a conoscenza della sua identità, svelatami da una mia amica Drag Queen. So che per questa rivelazione passerò un guaio (ho già ricevuto degli avvertimenti per questo) ma i guai sono il mio mestiere. La presidentessa in realtà è un lui. Anche se usare "lui" per definirlo è un eufemismo. Infatti negli ambienti che frequenta si fa chiamare "LillyLaPadrona" ma in realtà il suo nome è Larry. Si avete ben capito. Larry Lawyer Gorman. Infatti si cela lui / lei (sigh) dietro il concorso di MisterBlog. Ha organizzato tutto questo con il solo intento di rimorchiare i primi dieci classificati e schiavizzarli nella sua casa di campagna e mettere su uno spettacolo GaySadoMaso che intitolerà: La cavalcata di Lilly e i 10 maschioni. Vi lascio immaginare che tipo di cavalcata… Lo spettacolo sarà itinerante e durerà 3 anni per una turnèe in tutto il mondo occidentale.
Del resto la colonna sonora scelta per il concorso doveva essere un campanello d'allarme. Sanno tutti che i Village People erano un po Frù Frù…
Solo una mente eccelsa poteva organizzare un evento mediatico di questa caratura per il solo raggiungimento dei suoi scopi. Un subdolo piano che solo se si è bastardi come una cucciolata di 101 cani nati nel canile di Canicattì si può escogitare.
Per questa genialata la Presidentessa della Giuria aka Larry Lawyer Gorman merita tutta la mia stima e il massimo rispetto. Ai concorrenti che sono sulla vetta della classifica posso solo dire: E adesso sono culi vostri. Buona monta.

Presidentessa della giuria in una foto di qualche anno fa prima di diventare una Drag Queen.
Se mi votate sappiate che avete votato un folle, a cui del vostro voto non importa un emerito cazzo.
n. 7 http://animallospecchio.splinder.com
Soundtrack: Village People / YMCA -- Gem Boy / F.I.G.A.

Ho palesato con un post di qualche giorno fa che odio il natale. Ma il mio odio non si limita solamente alla festa "pagana" che ne deriva, ma anche a tutto il merchandising che ci gira intorno.
A quanto pare questo natale è nato sotto il segno di babbo natale. Ne abbiamo visti in tutte le salse e in tutte le forme. Gonfiabili, imbottiti, burattini, ballerini e cantanti.
Una nota a parte però meritano le posizioni in cui ho trovato il vecchio zozzone.
Io però sono un amante delle tradizioni, avrei voluto vederlo dentro una comignolo, incastrato con la trippazza mentre si arrostiva il culo con il fuoco del camino. Le tradizioni sono sempre tradizioni.
Soundtrack: Bauhaus / Bela Lugosi Is Dead
P.s. Confesso che in un centro commerciale dopo aver visto un gruppo di bambini ballare con un altro nanerottolo ballerino e tutto rosso (un pupazzo di babbo natale), ho avuto il forte desiderio di prenderli a calci tutti quanti. Ma nonostante questo non credo di essere pazzo.
SECONDA PROVA CONCORSO MISTER BLOG

RETRO DI COPERTINA
Arrivati ad un certo punto di una carriera è sempre interessante conoscere i retroscena e questo il cinquantenne YukioM alias Insane Soul lo sa. In questo suo romanzo autobiografico, ci racconta i compromessi, le rinunce, i dolori, le gioie, le amicizie importanti che ha incontrato durante il cammino per raggiungere il successo.
Prezzo: € 35.99
Ore 15.30 Washington D.C. - White House -
Incontro con Mister George W. Bush Junior
Allora signor Insane Soul lei è qui per?
Buongiorno signor Presidente, prima di tutto mi chiami Insa che fa molto cool. (Sorride pensando agli amici bloggher che così lo chiamano. Poi in tono serio continuando) Dunque deve questa mia visita al fatto che l'ho indivuduata, dopo un'accurata analisi, tra oltre 100 personaggi noti, per promuovere il mio ultimo libro "INSANESOUL - Le sconvolgenti confessioni di un'anima insana"
Bene, e perché ha deciso di venire a parlare proprio con me?
Bhe in primo luogo perchè lei è la persona che nel bene e nel male ha continuamente esposti su di sè gli occhi dell'opinione pubblica mondiale, e poi perchè sono assolutamente sicuro che non potrà certamente rifiutarsi...
Il presidente incuriosito chiede
Di cosa esattamente parla il suo libro?
Come le dicevo il mio libro è totalmente autobiografico, è la mia storia. No, non si preoccupi parla solamente della mia vita in Italia e in alcune città europee. (Lo tranquillizza osservando il suo volto incupirsi, poi proseguendo.) Parla dei compromessi a cui mi sono dovuto sottomettere agli inizi e durante la mia carriera, parla dei retroscena del mondo dei media e dei vip, dei vizi e delle virtù delle persone con cui sono stato a contatto negli ultimi vent'anni di carriera, sin da quando rovesciaste il governo Berlusconi per rifondare la vecchia DC, ricorda?.
Il Presidente annuendo e cambiando discorso.
Si, ma come mai questo prezzo per una copia?
Bhe vede se penso che colleghi della stampa reazionaria pagherebbero oro quanto peso per avere i nomi esatti e le date relative ai fatti che narro nel mio libro credo che € 35.99 sia un prezzo irrisorio anche se i nomi sono tutti fittizi. Inoltre dalle stime sulla vendite ho calcolato che poi potrò ritirarmi a vita privata e vivere solo delle royalties del libro, e dimenticare tante cose...
Senta, sa com’è, ma in questi casi ci vuole sempre qualcosa “in cambio”, mi capisce vero? Mi esponga bene la sua proposta…
Oh Signor Presidente caro, io l'ho capita benissimo ma forse è lei che non ha ben inteso le mie parole o forse non ha letto tra le righe. Le dice niente il nome Kiuko Mishimoto? E soprattutto sa che è già pronto un libro-dossier che ne racconta le vicende in maniera più che dettagliata?
Scuro in viso il presidente e molto alterato:
Lei come è a conoscenza di quel nome. Non può saperlo. Si è trattato di un'operazione segretissima.
Signor presidente mantenga la calma siamo tra gentiluomini. Non è assolutamente mia intenzione pubblicarlo. Ciò avverrà esclusivamente se quest'inconto non avrà l'esito sperato o qualora dovesse accadere qualcosa di spiacevole a me o alle persone a me vicine compresi i miei due cani. Del resto non nel è mio interesse divulgare i retroscena di quell'operazione, i modi poco ortodossi della CIA, e le persone che sono state rovinate da quella faccenda. Potrebbe essere spiacevole anche per me visto che vi sono coinvolto direttamente. Del resto avevo intuito che lei non aveva ben capito chi io fossi, ma son sicuro che adesso non avrà dubbio alcuno in merito. Come sono sicuro adesso, che lei certamente mi aiuterà nella promozione del mio libro.
(Prendendo la via dell'uscita)
Arrivederci signor presidente. Ci vedremo alla presentazione del mio libro a Roma.
Soundtrack: U2 / The Unforgettable Fire
Si alzò come sempre all'alba (la sua), si lavò accuratamente e poi uscì per andare a fare colazione al bar.
Gli avventori del locale stavano facendo aperitivo e conversazione. Lui entrò come era solito fare, annuendo col capo al gestore.
Arrivò al bancone e ordinò il solito. Un caffè, un cornetto ed un wiskey doppio. Bevve il caffè. Addentò il cornetto e lo gettò. Ingollò il wiskey.
"Come è andata ieri sera? Io non ho potuto districarmi e venire" chiese Nicola, il barista.
"Non peggio delle altre." rispose.
I presenti che non erano abituali lo guardavano con circospezione, e anche con un certo timore. E avevano ragione. Non era un gran bel vedere con gli occhi gonfi e con la barba ispida. E con le poche ore di sonno sulle spalle.
"Si è già vista Renèe questa mattina?" chiese.
"Si ... è passata circa un'ora fa. Dice che ti chiamerà più tardi"
"Speriamo non si faccia vedere, non ho voglia di vederla."
"Come???" chiese stupito "Una gnocca di quella portata e non vuoi vederla. Darei chissà cosa per poterla avere anche una sola volta nel mio letto"
"Rende molto anche su di un tavolo o per terra se è per questo. Ma oggi non è giornata. E' una di quelle giornate che ti svegli, ti guardi allo specchio e inizi parlare con te stesso: <<Stronzo ma ti vedi? Sei morto. Sei incatenato a questa vita del cazzo. A nessuno importa un cazzo di quello che vuoi dire. Hai trentacinque anni" (pausa) "E che cazzo hai concluso nella tua vita? Niente.>>"
"Cazzo dev'essere stata prorio una serata di merda ieri sera. Non ti ho mai sentito parlare così"
"No ieri sera è andata benissimo, c'erano i soliti 15/16 mila stronzi a urlare il mio nome a quel cazzo di concerto, e orde di ragazzine viziate pronte a farsi scopare dal grande artista, dal grande cantautore, da me"
"E allora cazzo hai fatto?"
Prendendo la via dell'uscita e grattandosi, tra se disse:
"Niente è solo una mattina del cazzo, proprio come tutte le altre"
Soundtrack: Elvis Costello With Burt Bacharach/God Give Me Strength
Prima di poter parlare della Clinica, (vedi post precedente), è bene fare una panoramica sui personaggi che popolano il regno di via Dante Alighieri, e come primo di essi ho deciso di farvi conoscere Tommy BeGees (scritto come lo pronunciano dentro la Clinica).
Tommy, ha un'età indefinita tra i 38 e i 43 anni, non sposato, grande sostenitore del look casual (ma molto casual) nonchè grande precursore di moda, sono anni che porta i jeans a vita bassa (leggi calati, n.d.a.). Come mezzo di trasporto usa un motorino o altrimenti un APE 500, ma questo credo lo faccia per comodità in quanto ha un bissìnesss nel campo agro-orto-alimentare, oltre che nel campo edil-residenziale (manovalanza di ripiego, sgombero macerie ecc, n.d.a.).
Il motivo che lo spinge a portare avanti due duri lavori scaturisce dalla sua ferma convinzione che per poter campare quasi tranquilli, ognuno di noi dovrebbe avere a disposizione almeno 3.000 euro al mese, ma credo che con i suoi bissinesss non arrivi ai 5/6cento al mese.
Il Tommy tra le altre cose è una buona forchetta, nel senso che è dotato di una voracità degna dello Squalo dell'omonimo film, tant'è vero che circoli la voce (non so se leggenda metropolitana o verità) che sia riuscito ad annientare 1 kg di fettuccine alla boscaiola in una sola mossa, cioè inserendo in bocca l'estremità di una fettuccina e poi con il suo sguardo ipnotico indurle, funghi e salsa compresa, a danzare tipo serpente incantato nella sua bocca, il tutto nel tempo record di circa 7 minuti, da qui il soprannome L'Incantatore delle fettuccine.
L'incantatore lo si può vedere già di mattina intorno alle 9/9 e 30, mentre attacca in una morsa spietata e letale un indifeso panino alla porchetta e annaffia il suo scellerato paninicidio con un bianchetto (bevanda ufficiale della Clinica, n.d.a.), nel caso dovesse accadere di incontrarlo sinceratevi di avere con voi un pacchetto di Marlboro perchè potrebbe chiedervi "Chi m'uffrissi na sigarittucc?" oppure "Tiniss na Malburett?".
Soundtrack: Harddiskaunt / Lo Squalo