Effettivamente il post della Laura come dicono Nem e DataAstrale ha rotto il cazzo.
Avete assolutamente ragione.
Il fatto bello è che ho la testa che pullula di idee per i post.
Però...
Ieri sera sono stato fino alle 2.00 a scrivere un post che mi ronzava in testa. Pian piano si è materializzato, ma non sono riuscito a portarlo a termine cazzo. L'ho ripreso questa mattina, ma ormai mi sapeva già di vecchio.
Credo che non vedrà mai la luce quel post. Credo che ormai è un post morto. Altro che metterlo in frigorifero come fa Ataru. Un post che nasce a fatica è un post malato e quindi va eliminato. Del resto era nato già con un nome del cazzo. Infatti il file dove è salvato si chiama Cazzo.txt.
Nel post avrei detto che lo spunto mi è arrivato su msn. Parlando con una gran tipa. Non una fighetta qualsiasi. Una giusta. Cazzo. Una tosta. Che sarebbe diventata la madrina spirituale del post. Lei insieme ad altre che da tanto, un poco alla volta, hanno alimentato il post, con certi loro atteggiamenti. Un post che avrebbe trattato anche dei rimorchiatori virtuali. Di quelli che vanno sui blog solo perchè il proprietario appartiene al sesso opposto. Un post che avrebbe spiegato perchè frequento dei blog piuttosto che altri.
Ma evidentemente il mio post non doveva vedere la luce.
Evidentemente sono un cretino.
E mi va bene così.
Vado in ferie e torno al mio surreale...
Ci si becca.
Soundtrack: Subsonica - Per un'ora d'amore Feat. Antonella Ruggero / Depeche Mode - The love Thieves / Roxette - Crash! Boom! Bang!
Avrei potuto dire anch'io la mia, ma già in troppi si sono espressi. Chi bene e chi male, chi pro e chi contro, chi dentro e chi fuori, chi bianco e chi nero.
Da tanto ho però imparato, anche sulla mia pelle, che spesso le parole sono argento e il silenzio è oro.
Chi vuol intendere intenda.
Soundtrack: Simon & Garfunkel / The sound of silence
E' già da un pò di tempo che mi porto avanti uno scazzo pesante.
Dovuto a cosa?
Non lo so!!!
Credo un classico scazzo esistenziale da "trentenne in crisi", solo che stavolta è uno scazzo pesante. Uno di quelli che ti lasciano il segno. Uno di quelli che lasciano un profondo solco nell'anima. Uno di quelli che non passano in fretta.
Una crisi legata al mio lavoro, legata alla mia vita. Agli anni passati, al presente e forse al futuro.
Ai miei modi di fare giusti o sbagliati che siano. E alle conseguenze che ne derivano o che potrebbero arrivare.
Il mio amico Fabio sostiene che io non sia più quello di un tempo.
Dice che un tempo ero solare, scanzonato, pazzo, sognatore e romantico. Infatti un tempo lo ero. Un tempo. Tanto tempo. Troppo.
Fabio è un coglione. Gli voglio bene, ma è un coglione. Nel senso buono.
Come tutti gli altri non ha capito un cazzo di me.
Da sempre questa è la mia croce.
Del resto la mia poliedricità confonde, da sempre, le persone che sono insieme a me, che sono intorno a me, che sono dentro me.
Le confonde e le allontana. Me le rende nemiche perchè fraintendono le mie intenzioni, le mie idee.
Anche con mio fratello è accaduto. Non ci siamo mai capiti. Una vita passata insieme io e lui,e per più dei 4/5 li abbiamo passati a litigare.
Qualche volta liti violente. Come fossimo fiere che devono imporsi all'interno del branco.
Troppo lontani. Troppo diversi. Troppo stronzi. Entrambi. In fondo siamo fratelli. Ci assomigliamo. In qualcosa. Forse.
La domenica pomeriggio vieni a sapere che la notte ha avuto un incidente d'auto. Proprio mentre tu percorrevi oltre duecentochilometricirca nella direzione opposta, lui ubriaco andava a sbattere con la macchina. In piena curva. Sbandando.Contro un muro.
Solo dopo aver saputo ho notato le contusioni sulla sua testa. Quei segni che prima sbadatamente avevo ignorato.
Solo allora ho rimesso in discussione tutto il nostro rapporto.
Ho ripensato a quando da piccolo l'ho spinto giù per le scale con il girello.
Il pensiero che sabato sera avrei potuto perderlo mi fa star male. Mi annienta. Il mio unico fratello. E' sì uno stronzo, ma è il mio "fratello stronzo", l'unico che ho, e gli voglio bene. Anche se non gliel'ho mai detto. Neanche lui a me. Ma tra uomini non si dice. Tra uomini è imbarazzante dirsi "Ti voglio bene". E poi siamo fratelli è scontato.
E allora ripensi nuovamente al tuo sabato sera. Alla cena passata insieme ai tuoi due "amici storici". A Fabio e a Spaock. Alle altre persone che erano con noi. Al vino bevuto. Alla bottiglia di amaro che hai aperto e finito. Da solo.
Ripensi che dopo la cena hai acceso la tua macchina e ti sei fatto duecento chilometri, ubriaco, senza nessuna meta, a parlare con te stesso.
Ripensi a quell'essemmesse che ti ha mandato la "Migliore", e che ti ha fatto sorridere, con tenerezza.
Ripensi che forse la sensazione che hai di esserti perso qualcosa in fondo è sensata.
Ripensi che forse però stai continuando a perderlo. Ancora.
Devi smettere di perdere le "cose" e cominciare a cercarle. E soprattutto devi cercarti.
Questo post è nato sotto una cattiva stella. Per questo è caotico, sofferto. E' forse uno dei miei post più sentiti. E' per me uno dei post con la P maiuscola. Io so cosa ci ho messo dentro. Per molti non sarà niente di eccezionale. Lo capisco. Ringrazio senza ironia una persona "cara" che con alcuni stimoli, (alcuni forse anche inconsapevoli), mi ha spinto a postare lo stesso questo post che sto scrivendo da due giorni.
Approfitto adesso anche per augurarvi una buona pasqua, anche perchè non so se scriverò ancora per questa settimana.
Soundtrack in ordine sparso:
Fabio Volo ne Il Volo del Mattino - Linus e Nicola Savino in Deejay Chiama Italia - Il Trio Medusa in Chiamate Roma Triuno Triuno - Lodger in Hi-Fi High Lights Down Low - Billy Idol Charmed Life - I miei clienti - Alcuni amici sul Messenger.
Ultimamente tutti i film che vede gli lasciano l'amaro in bocca.
Ultimamente ha sempre delle voglie strane che ha sempre cercato di tenere lontano.
Ultimamente ha il fegato ingrossato.
Ultimamente beve troppo.
Ultimamente fuma troppo.
Ultimamente allunga troppo.
Ultimamente ha voglia di sparire.
Adesso è quasi ubriaco.
Per questi ed altri motivi il capo è andato a puttane*
...speriamo che si diverta.
Adesso posto io, Monsieur Alter.
* Sclerato, sbroccato, sbiellato, scazzato, in pappacacca, fuori di testa.
Ultimamente sono giù di tono.
Ho idee che mi ronzano in testa che non riesco però a concretizzare.
Sarà la mancanza di nicotina che mi assale da quando ho smesso di fumare?
Sarà che ho delle voglie strane ultimamente?
No, non credo però.
Le mie voglie le sto soddisfacendo tutte. O quasi.
Come questo week end, che comunque è andato diverso da come lo volevo io.
Avevo pensato ad un week end da Rock Star.
Veloce, frenetico, sfatto.
Una sorta di Sex, Drug and Rock & Roll. E invece è stato un week end da cantautore.
Un week end alla Bob Dylan ai tempi di Woodstock. Un week end Drug & Folk.
E meno male che è stato senza sex. Ultimamente farei danni. Sono emozionalmente instabile.
Che magari dopo una scopata mi ritrovo impelagato in una storia del kaiser. *
Con una donna del tipo che se sto incazzata io devi stare incazzato pure tu?
Con una donna del tipo che tesoro ma perchè te ne vai a sciare stiamo tutto il giorno a casa a guardare la tivvù?
Con una donna del tipo che ammmore vieni dai che oggi mangiamo a casa di mammà.
Con una donna del tipo che ammmore ma perchè bevi così tanto che poi mi dici sempre la verità a tutti senza freni e senza pudori?
No, l'Insano ha già dato. L'Insano ha già patito abbastanza. L'Insano è già stato punito.
L'Insano certe voglie deve ricacciarsele dentro, e se proprio che non riesce a rimandarle giù allora che se le ficchi nel...
E no no. Lì non entra niente.
L'avevate creduto e invece no.
Che l'Insano le ficchi in un buco in terra e le ricopra.
Intanto da queste parti nevica abbondantemente, ma non è la neve del mio weekend o meglio è solo un tipo di neve, manca l'altra, per ora.
Soundtrack: Lodger / Short Man On TV - Lodger / Big Day
* da oggi comincio la settimana senza cazzo. Almeno ci provo fino a Martedì prossimo.
Sono due settimane che non riesco a dormire tranquillamente. Sono irrequieto. Sono nervoso. Sono stronzo.
Ho smesso di fumare per l'ennesima volta. Stavolta è quella buona. Cazzo però ho mandato a puttane 2 mesi di dieta. L'assenza di nicotina vuol essere compensata con altre sostanze. droghe, cibo, donne. Le cose belle della vita o sono immorali, o sono illegali o fanno ingrassare. ma non ricordo chi cazzo l'ha detto.
e pigli una strada a scorrimento veloce e cominci a scorrerla veramente veloce, con lo stereo a palla componi un numero di telefono che avresti dovuto dimenticare, uno squillo, due squilli, tre squilli, quattro squilli e poi la sua voce. quella stessa voce che un anno e mezzo fa completamente ubriaco non riconoscesti. e l'ascolti dire pronto. mentre gli ultravox cantano hiroshima mon amour a palla, ascolti la canzone che più ami in questo momento e la voce della donna che più hai amato e che forse amerai sempre.
arrivi a destinazione, saluti le persone che da un pò non vedi più quotidianamente, baci e abbracci che insanesoul è arrivato. saluti e baci che adesso son cazzi. adesso lo show può cominciare. adesso c'è l'animazione. via andiamo a cena.
cazzo siamo in dieci e quattro sono astemi (che gente). volano via sei bottiglie di dius, ottimo montepulciano. decisamente ottimo. e cazzo non so più quanti amari ho bevuto. ma lo show va avanti, e gli amari erano tanti. per mandare avanti uno show che deve divertire me, che deve solleticare me, che deve pungolare me, che deve ferire me, ci vuole carburante. e allora giù.
cazzo si va via? cazzo stiamo andando via? ok andate via, cazzo andate a fanculo. ho sete, ho ancora sete. faccio un paio di telefonate. cazzo siete tutte già a letto? ma che cazzo è mezzanotte e un quarto e siete già a letto? e non state neanche scopando? che schifo. e cazzo io ho ancora sete. berrò da solo. vado al Tilly vado a salutare la robertina. ma non c'è. c'è riccardo. e allora vai con un rhum. liscio. forte. scende giù facendomi accusare il colpo. ma ne voglio ancora. cazzo ho sete. e via un altro e poi ancora e ancora e ancora. cazzo vado a casa.
parcheggio la mia auto e passano i carrambas per la loro ultima ronda. li saluto mi chiedono da dove tornassi. e io gli dico che fortunatamente ho appena parcheggiato la macchina altrimenti avrebbero dovuto multarmi per guida in stato di ebbrezza. erano le 2 e 15.
cazzo entro nel mio ufficio e il computer è acceso. cazzo.
lascio alcuni commenti in giro, ma è palese che sono ubriaco forte, forse lo dico. ne sono cosciente e mi piace. rispondo anche ad un messaggio privato, anzi dovrò pure controllare che cazzo ho scritto. sono uno stronzo, ma non l'ho mai nascosto. sono ancora ubriaco.sono un vizioso, ma non fumo più cazzo.
Come sempre se il post vi piace o se non vi piace, sapete che non me ne frega un cazzo, andate a votare al solito posto mettendo la scritta del cazzo:
voto il post fuori concorso di animallospecchio.splinder.com n.7 perchè è una sporca testa di cazzo alcolizzata....
Soundtrack di questo post e forse non solo di questo: Ultravox / Hiroshima Mon Amour - Smashing Pumpkins / This Time - David Bowie / Ziggy Stardust - David Bowie / China Girl - Ultravox / Just for a moment - Red Hot Chili Peppers / Under the Bridge - Lodger / Dorsteps *
* ringrazio volso perchè involontariamente mi ha fatto conoscere i lodger
Cazzo in realtà questo blog doveva essere in ferie qualche giorno...............
Cazzo in realtà il mio collegamento a internet dovrebbe andare in ferie qualche giorno...............
Cazzo io dovrei lavorare che ho un casino di cose arretrate da fare.............
Cazzo non dovrei giocare tutto il giorno con i blog e mandare e ricevere messagini privati.............
Cazzo dovrei smettere di rubare la boccetta del Popper a mio fratello che se poi se ne accorge rompe i coglioni.............
Cazzo dvrei smettere di farmi le canne almeno per un pò così la mia mamma può smettere di pensare che suo figlio ha la congiuntivite cronica.............
Cazzo devo inoltre smetterla di dire cazzo che a furia di dire cazzo sembra che io desideri possedere un fottuto cazzo ma in realtà io un cazzo già ce l'ho e se ne avessi un altro sarei un mostro uno schifoso bi-cazzo e potrei trombare due contemporaneamente...........
Cazzo ho bisogno di una vacanza altrimenti finisce che mi fidanzo visti alcuni presupposti, ma se mi fidanzo chi soddisfa le mie amiche?.............
CAZZO, VI AMO.
Soundtrack: Spin Doctors / What time is it?
sabato sera.
come sempre il mio ritardo è mostruoso. Ma sono scusato. Aspettavo la classifica.
esco con i soliti noti. Pino e Vale.
"Pino scegliete il ristorante che io stò arrivando."
"Ma che cazzo dici, dai che ti aspettiamo."
per strada i soliti stronzi con il cappello* li becco io. Ma non importa. Soiùno daltonico, i miei semafori son tutti verdi.
del resto lo sanno tutti, sono pazzo. Da legare. Ma non credo nei legami. Legacci.
dove cazzo andremo a cena questa sera???? Le prenotazioni non vanno più di moda, e allora vaghiamo come nella chanson "From disco to disco" solo che noi andiamo per restaurant.
alla fine ne troviamo uno non troppo pieno da contrapporre alla lunga attesa da fare per il Bastian Contrario.
il locale non è brutto. e la cameriera è prestante. Non ha tette. o meglio le ha secondo il mio gusto. coppa di champagne. divino. però è mstronza. il pizzaiolo è suo marito.
beviamo del montepulciano. un vino veramente bugiardo. scende giù come fosse latte materno nella gola di un poppante. delizioso.
con quei due i discorsi son sempre gli stessi.
e alla fine si va a parlare di pompini. cazzo e pompini. e poi di fellatio e cunnilingus. ma una donna mentre lo bacia, lo lecca, lo morde, lo succhia prova piacere? o il piacere sta nel darlo (il piacere) alla persona che si ama? e quando ti trombi uno solo perchè è un figone della madonna e quindi non lo ami? allora perchè lo spompini ben bene?....
che poi la Vale mi ha detto che non è vero che le donne non provano piacere a farli... cazzo, ed io che mi sono sempre dovuto inventare le cose più assurde per farmi fare un pompino quand'ero giovane, e quando capitava accendevi un cero alla madonna louise veronica ciccone, sogno erotico dei miei 15anni.
la parte migliore però è stato il dopo serata a quel fottutissimo locale chiamato i Templari, che si treova a Corso Manthonè, merdosissimo posto, dove si concentra tutta la pescara bene, e tutta la pescara male, passando per la finto-bene, la finto-male, la finto-intelligente, insomma un posto di merda, ma dove stanno quasi tutti i locali.
Comunqeu dicevo, arrivo a sto cazzo de I Templari. arrivo strafottente come sempre. altrimenti ti considerano uno di loro. no, io no. mi siedo con i miei due amici. e mi faccio portare la carta dei Rum oltre al menù. nel frattempo i tipi iniziano a litigare. ,ma non mi interessa. ora sono nella mia dimensione. sto gia pensando al piacere. sto gia pensando all'invecchiamento di quindici anni. un Matusalem invecchiato 15 anni, da sorseggiare mentre degusto del cioccolato caraibico. un'orgia per i miei sensi, paradiso puro, meglio del sesso. altro che pompe e cunnilingus.
Soundtrack: The Cure / Primary
P.s. se trovate il post privo di senso o di qualsiasi cosa, ricordatevi che sono malato di mente e quindi suscettibile a qualsiasi vostro commento. e ricordate sempre che vi amo. sono malato di mente ve lo'ho detto.
Aggiornamento del 24/01/05 ore 00:13
Buon compleanno BOC.
Aggiornamento del 24/01/05 ore 11:52
Doverosa precisazione visto che mi stanno sindacando un'opinione espressa nel post.
Sono un amante del Rum, soprattutto di quello buono. Quando dico che il Matusalem è meglio di un pompino, parlo ovviamente dei pompini fatti male, da persone inesperte. E poi uel Matusalem era veramente un'orgia di piacere sorso dopo sorso.
Il mio consiglio però è di usare il Matusalem per fare i famosi pompini all'acqua e Rum. Allora si che si raggiunge il paradiso...
"Finisco di lavorare alle nove, e alle nove e un quarto sono da voi, scusate ma prima non riesco proprio a liberarmi"
"Ok Ste all'ora ci vediamo a quell'ora. Ciao a dopo".
Finisco il mio lavoro del cazzo alle nove, passo da Manha Manha a prendere del vino, ma poi opto per una bottiglia di prosecco, Cà del Bosco di Franciacorta, dicono sia lo Champagne d'Italia, si può andare!, Pino e alla Vale piacerà.
Mi avvio e in dieci minui nonostante i coscritti del traffico son lì.
Trovo Vale e Roberta in cucina intente a pigliare per il culo Pino mentre cucina, come al solito.
Mangiamo il primo e le altre specialità che "lo chef" ha cucinato per noi innaffiando il tutto con un ottimo Barolo di non ricordo più quale cantina. Scend giù tra una chiacchiera e l'altra con vero piacere. E il suo gusto corposo lascia un buon sapore in bocca. Mi piace il vino. E questo vino poi tantissimo.
Chiacchieramo del più e del meno. Roberta è la seconda volta che la vedo, anche l'altra volta si era a cena da Pino e Vale.
Le confesso che trovo la sua personale posizione invidiabile, più giovane di me, già "libera" dal nido familiare, con un lavoro appagante, single e soprattutto lontanqa da madri o padri presumibilmente invadenti che per venirti a trovare devono per forza avvisarti prima,visti i chilometri, e che quindi tranquillamente lasciano il tempo di trovare una scusa per declinare gentilmente.
Lei mi risponde sorridendo che "l'erba del vicino è sempre più verde" ma che in realtà non è sempre così e che i retroscena in realtà possono essere meno "IN" di quello che si possa pensare, che magari a volte si possa sentire la voglia di stare in compagnia. Io le rispondo che l'erba del vicino mi piace "coltivarla" ma lei non capisce o forse fa finta, non so.
Non so neanche se ha mai avvertito lei o gli altri che la sua posizione per me è invidiabile perchè ha fatto quello che io per parecchi motivi, ma soprattutto perchè sono uno stronzo, non sono ancora riuscito a fare. Disporre della mia vita in totale autonomia senza farmi coinvolgere da fattori esterni o marginali ad essa. Mi ritrovo trentenne a dover portare avanti una mia attività semi-passiva, e a fare un secondo lavoro che non mi soddisfa affatto e che anzi comincia a starmi in culo ogni giorno che passa. A dover subire giudizi per qualsiasi cosa non vada a genio delle persone alle quali mi devo rapportare ogni giorno, solo perchè in passato ho fatto cose che hanno cambiato il corso della mia vita, o quanto meno l'hanno frenata.
Ma in realtà cosa avrei voluto fare della mia vita? (scusate forse sto divagando, torniamo alla serata di ieri sera... )
Mentre le mie dita scottate dalla fiamma dell'accendino, arrotolavano il tabacco contaminato da un profumato caramello in una cartina di riso aromatizzata alla banana, la mia mente viaggia su pensieri personali e sul fatto che la conoscenza di Roberta è fonte di stimolo per me, mi spinge a riflettere sul fatto che in realtà potrei cercare di recuperare il tempo che effettivamente ho perso, cominciare a remare nel verso giusto, nella giusta rotta che può portarmi verso l'isola a cui da tanto tempo anelo.
Mi rendo conto stamattina, che effettivamente non ho preso parte poi più di tanto alla serata e alle conversazioni ieri sera, perso com'ero nei miei pensieri sconnessi. Solo a tratti sono stato strappato via da essi, da domande che hanno richiesto una maggiore lucidità.
E adesso mi ritrovo ascrivere tutto ciò rendendomi conto che in realtà non sto dicendo assolutamente niente e se qualcosa sto dicendo lo sto facendo assolutamente in maniera caotica. Me ne sto rendendo conto, ma il caos è quello che ho in testa ultimamente. Metterò questo post tra i momenti indecifrabili.
Auguro un buon fine anno a tutti e soprattuttoun buon 2005 che sia migliore, a me auguro che sia meno caotico, almeno nella mia testa.
Stefano
Soundtrack: Paolo Conte / Reveries - I Giardini Pensili hanno fatto il loro tempo - Madeleine - Blue Tangos
<<era l'anno 1997 della sera del 24 dicembre, l'orologio segnava le 23,42 quando il telefono cominciò a squillare.
driiiin
driiiin
driiiin
driiiin
pronto?
buona sera signora è l'ospedale S.Orsola Malpighi vorremmo parlare con il signor R. Alberto.
tumpf, un tuffo al cuore.
.mma sta dormendo, non si sentiva bene, pppotete dire a me? sono la moglie.
signora dobbiamo parlare direttamente con lui è urgente.
un attimo allora che vado a chiamarlo...
pronto?
Il signor Alberto?
Si sono io ditemi.
signor Alberto chiamo dal Centro Trapianti dell'Ospedale S.Orsola di Bologna, a seguito di incidente stradale un signore di 45 anni è venuto a mancare, e da analisi fatte è un donatore compatibile e adesso ne stanno espiantando gli organi. Lei se la sente di venire per sottoporsi al trapianto?
tutumtutumtutumtutumtutumtutumtutum il cuore a mille e pochi secondi per prendere una decisione
poi: si parto subito.
signor Alberto faccia con calma poichè la strada è lunga e comunque non verrà operato prima delle 6 di domattina.
ok allora mi preparo e arrivo.
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tiritiritì
tiritiritì
tiritiritì
tiritiritì
Squilla il mio cellulare...
oh cazzo è casa mia, cazzo sarà successo.
rispondo: pronto?
Stefano.. mia madre quasi piangendo
dimmi mamma che è successo? papà sta male?
tra i singhiozzi: no non sta male..., hanno.... hanno chiamato da bologna, per il trapiantano, trova lo zio Leo che dobbiamo andare.
ai miei amici: cazzo ragazzi quest'anno è natale sul serio, cazzo devo andare vado a Bologna, fanno il trapianto a papà. auguri a tutti e ci sentiamo presto che vi faccio sapere.
tutti: ok vai, è una notizia meravigliosa. auguri, auguri.
arrivo in chiesa totalmente gremita di gente, così piena che sembrava vomitasse quelli in più. riesco a farmi un varco per cercare zio Leo.
dopo un pò riesco a trovarlo. era in una delle ultime file appoggiato ad un pilastro gelido di marmo bianco. riesco a dirgli sottovoce di seguirmi fuori. anche mia zia ci segue.
e gli do la notizia. un sorriso illumina il suo viso.
scendiamo insieme a casa mia e dopo circa un'ora partiamo alla volta di bologna.
in autostrada c'è nebbia i soliti stronzi ci sorpassano a velocità sostenuta nonostante la scarsa visibilità.
in macchina è un continuo susseguirsi di discorsi sul trapianto su "quanto è bello questo natale...." e su futuri prossimi non ancora certi.
alle 5.10 arriviamo all'ospedale s.Orsola di bologna.
sono Alberto R. e mi attendono per il trapianto del rene. mio padre viene ricoverato immediatamente. l'intervento durerà oltre cinque ore. ore lunghe snervanti. ore di sogni e di perchè. di gioie e di paure.
finito l'intervento.
un camice bianco si avvicina a noi: siete i famigliari del signor R.? senza attendere risposta (c'eravamo solo noi)
l'intervento è andato benissimo, adesso dobbiamo solo sperare che non ci siano crisi di rigetto.
la sala s'inonda di luce. tutte le nostre ansie materializzatesi prima, all'improvviso si dissolvono.
io e mio zio facciamo ritorno a casa.
cazzo, oggi è proprio natale.
due giorni dopo sentendo mia madre, mi dice che una crisi di rigetto che si era presentata è stata pienamente superata.
mi dico è fatta. ma era solo l'inizio di un calvario.>>
l'inizio di un calvario, perchè mio padre dopo il primo intervento ne dovette subire altri tre. e nel primo di questi gli venne intaccata inavvertitamente un'arteria che non c'entrava assolutamente un emerito fottutissimo cazzo e lasciata così sanguinante. rischiò di morire dissanguato e solo l'accortezza del nefrologo riusci a salvarlo. quindi seguirono tre giorni di rianimazione e il terzo intervento riparatore e un'infinità di trasfusioni di sangue. poiche tutti gli interventi necessariamente erano stati fatti con anestesia totale il rene trapiantato, che aveva pienamente ripreso le sue funzionalità, andò in necrosi e dovettero espiantarlo. mio padre nel corso di quei quattro mesi in ospedale era sceso vertiginosamente di peso e talmente stanco di tutto aveva cominciato anche a progettare di gettarsi dal quinto piano dell'ospedale tanto era avvilito e depresso dalla situazione.
dopo circa due mesi che era tornato a casa ed aveva ricminciato il suo normale ciclo di emodialisi a seguito degli esami ciclici ai quali devono sottoporsi i dializzati scoprì di essere affetto da epatite c, contratta in sala operatoria o a seguito delle trasfusioni ricevute (tutt'ora da definirsi).
ora vi chiederete perchè scrivo tutto ciò qui nel mio museo dei ricordi e delle emozioni?
semplicemente perchè è natale.
semplicemente perchè da quel natale ricco di speranze infrante, ogni anno in questi giorni questi sono i miei pensieri.
che quella fottutissima e maledetta notte un'uomo di 40 anni perse la vita dando così la possibilità ad altre cinque persone di tornare alla vita normale, (altre quattro persone ricevettero gli organidi quel signore), ma una di queste alla fine vedette infrangere il suo sogno di tornare a vivere meglio e ironia della sorte la sua vita peggiorò ulteriormente.
per questo motivo vi dico di non offendervi se non lascerò nei vostri blog i miei auguri di natale, mi è cosa difficile, non ci credo. i miei auguri voglio farveli adesso, ma non per il natale, per la vita, che riesca a prendere sempre la piega migliore preservandovi dal dolore.
grazie e scusate per il tempo che vi rubo per farvi leggere tutto questo.
ciao Stefano.
Soundtrack: (mi ripeterò per l'ennesima volta ma è una delle mie canzoni preferite)
Israel Kamakawiwo'ole / Somewere Over The Rainbow/What a Wonderful World
Sono nel mio letto.
Solo.
Piove, ed io ascolto lo scroscio dell'acqua che si mischia alle splendide note di My Sex degli Ultravox che fuoriescono dal mio vecchio stereo.
La pioggia e la musica.
Due elementi che ci hanno sempre messo in disaccordo.
Io romantico e sognatore, tu realista e razionale.
Io "Dio, adoro la pioggia, i suoi suoni, il suo odore"
Tu:"Cazzo piove, non possiamo uscire per il centro."
E sulla musica poi... Ricordi?
Tu: "Cazzo di musica ascolti, così strana. Chi l'ha sentita mai. Chi cazzo sono i Culture Club? Chi cazzo è David Bowie?"
Gia perchè tu conosci solamente i tuoi merdosi Gigi D'A Lesso, Manuela in Villa, I Collage ne. Ma vaffanculo, cazzo. Vaffanculo.
Ogni tanto sai, ripenso agli anni che ci siamo rubati, che ci siamo portati via in nome di... in nome del.... AMORE!?! Amore??? Cazzo, mi viene da ridere.
Abbiamo chiamato per tanto, per troppo tempo, quello che c'era tra noi con l'appellativo sbagliato. E poi in fondo cosa c'era tra noi? Te lo sei mai chiesto? Si certo c'era attrazzione, scopavamo bene per l'intesa sessuale, il cuore ci andava a mille al solo guardarci negli occhi, e poi? Cosa? Io non so darmi risposta.
Del resto per te io sono sempre stato lo strano. Quello diverso. Quello non uniformato al tuo fottutissimo mondo di merda. Fatto della tua famiglia e dei tuoi amici. Che poi appena giravate il culo tutti pronti a buttarvi merda addosso con una pala meccanica da cava.
Io ero lo strano perché non sono stato mai il tuo fidanzatino fantoccio che la domenicamattinaandiamoinchiesaamoremio. No. Io ero lo strano perchè non ho mai voluto una Barbie-mogliettina-che-un-pompino-amore-mio-no-sennò-il-prete-_
cosa-dice-quando-mi-confesso. Cristo. Io non ho mai voluto neanche una moglie. Io ero strano, chesetidevodireunacosateladicoinfacciaevaffanculoatuttoilresto. Hai sempre cercato di farmi diventare quello che non ero e non sarò mai. E io che stavo male per questo. Ma vaffanculo tu e i tuoi stereotipi di vita. Vaffanculo tu e i tuoi ideali del cazzo. Eri bellissima e sai che di tutte le donne che ho avuto eri pure la più bella, ma sai anche dove cazzo devi ficcartela quella tua bellezza? Lo sai??? Per tanto tempo ho pensato che ci fosse altro oltre quello, ma poi man mano che andavo avanti vedevo che veniva a mancare un pezzo. Via via inesorabilmente e irrimediabilmente un pezzo se ne andava fino a che non ti ha lasciato vuota, sterile come una garza in un pronto soccorso. Ma nonostante tutto questo, Cristo se ti ho amata, e non so neanche se ho smesso realmente di farlo.
E intanto fuori piove ancora. Meno male forse riuscirò a dormire.
* Cazzo ti ricordi??? Era la nostra meravigliosa canzone.
La soundtrack di questo delirio: Ultravox / My Sex - David Bowie / The Pretty Things Are Going Hell - Vasco Rossi / Una Canzone Per Te* - Pino Daniele / Napule è - Israel Kamakawiwo'ole / Somewere Over The Rainbow/What a Wonderful World - Madre Natura / La melodia della Pioggia
P.s. Se non capite un cazzo scusatemi, semplicemente un delirio di una strana notte piovosa.
...E la vita continua
anche senza di noi
che siamo lontano ormai
da tutte quelle situazioni che ci univano
da tutte quelle piccole emozioni che bastavano
da tutte quelle situazioni che non tornano mai!
Perché col tempo cambia tutto lo sai
cambiamo anche noi...
(Liberamente tratto per mio uso e consumo e vostra libera interpretazione da ANIMA FRAGILE VASCO ROSSI).
Adesso esco, fra un pò andrò al cinema e vedrò EROS di non ricordo chi. Poi riaccompagnerò a casa la donna che verrà con me, la saluterò e andrò via.
Via! Via per approdare in una casa che non è la mia.
Scoperò una donna che non ho mai amato e che sicuramente non amerò mai.
E' triste, ma è la triste verità indecente che mi porto dietro.
Un giorno passerà.
Un giorno passerò anch'io.
Adesso è così. Adesso sono così io.
Soundtrack che ve lo dico a fa??? ANIMA FRAGILE come me.
Buona serata e buona settimana a tutti, Stefano.
Cazzo credo che sarebbe ora di postare qualcosa di nuovo, altrimenti voi e il mio blog vi rompereste i coglioni.
Effettivamente potrei parlare dei due colloqui che ho effettuato tra la settimana scorsa e questa che si sta chiudendo, il primo tra l'altro è andato benissimo e potrei quindi giustamente affermare che farò l'operatore di call center come secondo lavoro, chiamando nelle vostre belle casette per chiedervi se volete aderire all'offerta di telecozz Alice Free, dell'altro colloquio invece che pure è andato bene ma che mi ha portato solamente ad aver diritto di partecipare al secondo colloquio di grado superiore. Oppure potrei parlare di Mister Blog, il concorso a cui sto partecipando, e che molti / molte di voi snobbate per motivi vostri che io non biasimo assolutamente. Per mezzo del quale oltre a conoscere tanta gente mi sto sbellicando dal ridere scrivendo pagliacciate insieme a Nemecsek (n. 67 nel caso voleste votarlo al posto mio). Oppure potrei postare quelle cazzo di chiavi di ricerca che fanno arrivare al mio blog gente che cerca l'omosessualità di battiato, che cerca gli auricolari bluetooth con occhiali incorporati (credo), che cerca la saggezza di splinder (splinder è un saggio??? dovrò chiedergli consigli), che cerca la soundtrack del gladiatore (film che io non ho neanche visto), o quello che cerca il matrimonio cornuto della germania (io non sapevo che la germania si fosse sposata). Oppure potrei postare quei due cazzo di post di merda che ho fermi nel pc uno da qualche giorno e uno da un paio di settimane. Oppure potrei parlare del blog collettivo dove mi ha invitato Novocaine, Mucchio Selvaggio e dove ho pubblicato un post abbastanza sconclusionato. Ma in realtà non ne ho assolutamente voglia. In realtà non ho assolutamente voglia di scrivere. Forse scriverò domani, forse domenica che tanto questo week end rimango a casa e non vado in montagna. Forse........
Soundtrack: Ultravox / Just For A Moment (Systems of romance)
Comunque se voleste votarmi io sono il n. 7 animallospecchio.splinder.com.
Frequenti una bella donna, la desideri soprattuto per la sua testa, per il suo modo di pensare.
C'e feeling.
Velatamente la corteggi, forse troppo velatamente.
Poi ti dichiari e sorpresa...
Quella che ti sembrava una fantasia si realizza. I pensieri per lungo tempo repressi prendono vita e forma proprio come li avevo immaginati. Ti perdi in un vortice di passione. Ma poi dei pensieri accantonati riprendono forma, rivedi le facce che avevi nascosto. E pensi al male che puoi provocare. Ripensi al tuo modo di vivere adesso, di vivere le relazioni, la coppia. E allora realizzi che l'unica cosa da fare è frenare la passione e serbarne per sempre il dolce ricordo.
(Qualcuno mi ha detto che è un comportamento da signore, ma Cristo se fa male essere signori........)
Soundtrack: Peter Gabriel / In Your Eyes

Ieri sera cinema.
A vedere il film il cui trailer tanto mi aveva interessato.
Cahit (Birol Ünel), un immigrato turco in Germania. Alcolizzato, cocainomane e violento, consunto dalla vita e da quello che questa gli ha riservato. La vita non gli interessa, ma neanche alla morte da tanta importanza, tentando il suicidio senza nessuna vera convinzione.
Sibel (Sibel Kekilli), nata in Germania da genitori turchi. Vive con essi e con il fratello maggiore. Sogna di fuggire da questa realtà limitante, basata sulle regole imposte dalla religione musulmana e sul loro stile di vita patriarcale e maschilista. Lei ha voglia di vivere, viaggiare e scopare, ma non con un uomo solo.
Si incontrano in un'ospedale psichiatrico dove sono stati ricoverati entrambi dopo aver tentato il suicidio per l'ennesima volta.
Lei gli chiede di sposarla, e dopo le prime riluttanze di lui alla fine riesce a coinvolgerlo in un matrimonio farsa con il quale lei può guadagnare la tanto agognata libertà di vivere. Entrambi pensano ai cazzi propri, si limitano ad uscire insieme ma a scopare separatamente, ma alla fine le conseguenze della vita sono tragiche...
La mia impressione a caldo su questo film è quella di essere stato catapultato all'interno di un racconto di Charles Bukowski, poichè tanto i personaggi che le ambientazioni mi ricordano i testi di Bukowski, benchè il tutto sia ambientato in Germania anzichè negli States. (n.d.a.).
Meritatissimo l'ORSO D'ORO al Festival di Berlino 2004.
Titolo originale: Gegen die wand
Regia, soggetto e sceneggiatura: Fatih Akin
Durata: 121 min.
Paese: Germania / Turchia
Anno: 2004
Genere: Drammatico
Soundtrack: Spin Doctors / Bags of Dirt
Questa sera ho voglia di bere.
Ho voglia di bere e di annegare quello che sento dentro.

Si berrò.
Qualche Cosmopolitan e tutto affogherà.
Affogherò pure io, una parte di me, ma non quella marcia, quella no,
solo quella lì in quell'angolo, una volta per tutte, per sempre.
Soundtrack: Nick Drake / Way to blue.
Io: Buongiorno.
Alter Ego:Buongiorno a te mio caro. Stamattina hai una brutta cera
Io: Sarà perchè non ho chiuso occhio tutta la notte.
AE: Visto il motivo mi sembra proprio una grandissima cazzata non aver chiuso occhio.
Io: e tu che ne sai.
AE: sarebbe estremamente grave se non lo sapessi. Del resto sono almeno 14 anni che ti fai assillare dallo stesso problema:
Io: Bhe effettivamente hai ragione. Ma io che ci posso fare?
AE: Guarda che sei l'unico che conosco che si deprime nei giorni precedenti a quello del suo compleanno? Non è mica normale sai?
Io: Ma fosse solo quello il problema non sarebbe niente, il fatto è che mi metto nervoso anche con gli altri, divento irascibile, intrattabile, insomma un vero orso.
AE: Bhe i peli li hai. hehehehe
Io Ma certo che sei proprio stronzo. Chissà a chi somigli.
AE: ma dai Yoghi scherzo.
Io: vaff....
AE: Allora cosa hai deciso? la festa la fai oppure no?
Io: non lo so.
AE: E ci hai passato una notte insonne per trovare una risposta così insulsa?
Io: Hem, sssi.
Ae: Ma sei proprio un deficiente. Cazzo hai trent'anni e non sei capace di prendere una decisione?
Io: Oh calma non è ho ancora 30, solo 29. Almeno fino a venerdì.
Ae: Che coglione che sei.
Io: Hai sempre ragione tu. Non c'è che dire.
Ae: Sai che ti dico per venerdì io mi impegno con qualcun altro. Penso che uscirò con Maria Rosaria.
Io: Non puoi farmi questo, non posso festeggiare senza di te. E poi Maria Rosaria è invitata pure lei alla festa (se la faccio).
Ae: Uscirò con qualcun altro. E adesso cazzo ti saluto, Meglio che vada a prendermi un caffè piuttosto che parlare con un cazzone come te.
Io: Si forse è meglio che vado a prendere un caffè anzichè stare a parlare con me stesso davanti allo specchio. Credo che devo smettere di bere la sera e cominciare ad andare a letto presto.
Soundtrack: Iso/Illusione Ottica