Questa sera ho cercato svago e l'ho trovato andando al cinema. Purtroppo in un multisala della Warner. Posto che io odio vista la grande concentrazione di stronzi che ci si può trovare.
Sono andato con il mio amico Fabio.
Mentre eravamo di ritorno chiacchierando mi ha detto di aver incontrato una mia vecchia fiamma. Laura.
La conobbi una sera d'estate del 94, ad una festa sulla spiaggia. Quella sera il vostro Insane era al top della forma. Ubriaco perso con la bottiglia in mano. Una di quelle ubriacature storiche. Talmente pesante che mi impallai con il concetto che io recitassi un personaggio. Un personaggio fantoccio. E andavo girando dicendo che l'Insano-giocattolo non c'era più. E così fu quando incontrai Laura. La guardai piangendo e gli dissi: L'Insano-giocattolo non c' è più, è morto. Ci sarà il funerale sulla spiaggia domani sera. Lo piangeremo insieme. Tu sei così bella che devi venire assolutamente...
Lei era in compagnia di un mio amico. E a differenza delle altre non scappò via disgustata dal mio stato, ma mi sorrise dolcemente e mi disse che sarebbe venuta.
Era bellissima, con i suoi capelli corti. Mora con gli occhi castani. Un sorriso bellissimo. E poi era pazza, proprio come me.
La lasciai e ripresi il mio vagare per la festa, fino a quando non finì.
La rividi per caso due giorni dopo, di sera. Io stavo andando con i miei amici ad un'altra festa sulla spiaggia. Passando con la macchina la vidi e quindi mi fermai. Dissi ai miei amici di proseguire da soli. Sarei rimasto con lei.
Aveva ancora lo stesso sorriso dolce della prima sera. Aspettava delle sue amiche.
Chiacchierammo, a lungo. Era felice di rivedermi. Disse che l'avevo colpita. L'ho detto, era pazza.
Le sue amiche non arrivavano però, così decidemmo di andare loro incontro. Le incontrammo ma dopo avermele presentate noi proseguimmo da soli.
Per strada arrivammo ad una fontana, alla quale ci dissetammo. Ma la mia sete era diversa. Io volevo lei. Mi avvicinai e la baciai aspettandomi un sonoro schiaffo che però non arrivò.
Non ci credevo. Lei così bella stava baciando me.
Passamo tutta la sera a baciare sulla spiaggia. E a chiacchierare.
Ci vedevamo tutti i giorni perchè avevamo un amico in comune con il quale passavamo tanto tempo.
Solo che il nostro rapporto era strano. Indefinito. Ci vedevamo. Ci baciavamo. Ci toccavamo. Ma non stavamo insieme.
Lei mi diceva: Se domani dovesse finire tutto tu che faresti?
Ed io non rispondevo. La baciavo. Non volevo pensarci. Non ci pensavo.
Andammo avanti per mesi e mezzo. Tra il volerci e lo scacciarci. Abbracciarci così e piangere insieme senza un perchè. Amare gli stessi libri. La stessa musica. La stessa anima.
Per anni ho pensato di averla amata.
Per anni l'hho cercata dopo che casualmente come tutto era iniziato è finito.
Ma poi andiamo avanti, cresciamo. Dimentichiamo. Quelle che son venute dopo però sono sempre state gelose di Laura. Tutte tranne una. Non ha avuto il tempo. Ma questa è un'altra storia.
Soundtrack: Supertramp / The Logical Song -- Zucchero / Senza una donna.
Dopo circa 4 mesi di account inutilizzato mi sono finalmente deciso a utilizzarlo.
Parlo del mio account flickr, una sorta di fotoblog. pare sia molto in voga tra le blogstar, i bloggher fighi, i fancazzisti e i grancazzari®, categoria quest'ultima quale appartengo io.
Comunque il mio flickr lo trovate qui.
Fatemi sapere cosa ne pensate.
Soundtrack: Subsonica / Abitudine
P.s. avrei avuto altre mille cose da dire ma ultimamente già mi andava poco, poi gli ultimi eventi mi hanno stoppato un pò. Un paio di giorni di pseudo quiete e torno.
E' una giornata un pò così.
In un periodo un pò così
Un post abortito.
Voglia di fare un cazzo.
Vado a bermi due o tre campari.
Così per aperitivo.
Però non chiamatemi alcolizzato.
Non voi.
Già lo faccio io. Cazzo.
Alla vostra.
Soundtrack: Red Hot Chili Peppers / Aeroplane

Benedetto XVI
Papa Mediatico...
Soundtrack: Diretta TV on line e a seguire Cat Stevens / Father and Son

Cinque punti salienti del mio programma:
Abolizione di tutti i divieti. Un mondo nel caos, per un continuo divertimento.
Il mio.
Istituzione di corsi di educazione al sesso ed alle specialità regionali e nazionali, con obbligo di frequenza.
Io stesso avrò premura di formare il personale docente.
Istituzione di un'unica religione mondiale che si chiamerà Libertinae.
Ed io sarò l'unico DIO vivente e unico sommo sacerdote.
Ripristino del baratto come unico mezzo di scambio.
Che chi non ha niente può sempre usare il corpo.
Elimimare il concetto di monogamia e di gamia in genere, un mondo di uomini liberi, nei rapporti.
Che l'amore possa rinascere finalmente senza mogli rompicoglioni.
La mia sfida elettorale ideale è con Madame Daisi. La sfida per antonomasia:
Il bene contro il male.
Chi vincerà secondo te?
Soundtrack: Subsonica / Ancora ad odiare
P.s. E' un periodo di merda, non voletemene se mi vedo poco dalle vostre parti.
Ultimamente parecchie mie amiche, ex compagne di scuola, mogli / fidanzate di amici sono in dolce attesa.
Vanno in giro ostentando con fierezza queste pance tonde, o in casi avanzati pancioni enormi e quindi camminando magari goffamente, che farebbero meglio a rotolare tanto hanno la pancia grande, come dico sempre a elisa in tono scherzoso.
Tralasciando il fatto che alcune donne con la pancia del quarto mese sono asssolutamente sexy, mi viene da pensare a quanto possa essere straordinaria la natura. E quanto possa essere bello per una donna avere questa creatura dentro di se, che si muove, che pulsa, che vive.
Non c'è che dire, la natura è meravigliosa.
Lo penso soprattutto quando vedo quattro cani pratricare una gangbang.
Fico.
Soundtrack: Eric Clapton - Cocaine
(seguendo il link potete scaricarla)
Per la terza prova del reality sciò il compito è stato quello di rielaborare in chiave moderna una fiaba da scegliersi tra Biancaneve e i sette nani, Cenerentola o il Gatto con gli stivali.
Premetto che a me le fiabe sono state sempre sulle palle, anche quand'ero un piccolo stronzo nanerottolo. Anche a tre anni ho sempre preferito le avventure che mi inventavo da solo oppure insieme a mio fratello che ascoltare le fiabe o le favolette. Forse crescendo ho cominciato ad apprezzare alcune favole di Esopo, ho anche amato Pinocchio e qualcun'altra che ora non ricordo più, ma diciamo che in genere non le ho mai amate.
Comunque bando alle ciance ecco qui la mia personale rivisitazione di Biancaneve.
C'era una volta un re di nome MadLost che viveva in un castello incantato nelle campagne di Bologna.
Insieme al re vivevano due gran belle gnocche. Una era la sua seconda moglie Daisi e l'altra era la figlia Pamperine.
Tra le due donne c'era stato da sempre un grande astio poichè erano entrambe bellissime ed anche un pochino maiale e ognuna voleva per se gli sguardi dei cortigiani e anche altro.
La regina inoltre che era anche un pochino fuori di testa, vista la gran quantità di smiles* che ingeriva, era solita parlare con il suo specchio.
Specchio Specchietto di nome Archighetto chi è la più bella del mio reametto?
Chiedeva allo specchio quella sballona di Daisi.
E lo specchio che in realtà era un semplice specchio stava zitto. Ma poichè Daisi era strafatta sentiva le risposte dello specchio che le dicevano che la più bella era Pamperine anche chiamata Biancaneve dato che pippava cocaina come una dannata.
Al sentire questa risposta (ve l'ho detto era proprio fatta...) la povera Daisi andò su tutte le furie e chiamò prima il suo pusher di fiducia, Theron della contea di Smiley Central per rifornirsi di pasticconi, e poi chiamò Nick Cohen suo uomo di fiducia al quale diede l'incarico di portare Pamperine al club Il Bosco e farla andare in overdose.
Mr. Cohen portò allora la ragazza al club come ordinato dalla ragazza le affittò un stanza privata e la lasciò lì con dieci grammi di coca certo che la ragazza sarebbe morta per l'abuso.di stupefacente.
Nella stanza però la ragazza incontrò la gang dei Sette Nani, dei baby spacciatori che controllavano anche il traffico degli stupefacenti. Questa band era guidata da Blunote e VeruskaV, e avevano come copertura un band Hip Hop. Facevano inoltre parte della band Luceia al campionatore e al mitra Uzi, Matters ai piatti e al kalashnikov, 26 agosto e FranciFra come coriste della band e narcotrafficanti.
I sette vedendo che la ragazza era una cocainomane impenitente e riconoscendola come figlia del re decisero di prenderla con loro e quindi di chiedere al padre un aseggno di mantenimento con molti zeri.
Nel frattempo Daisi sempre più in preda al delirium tremens provocatogli dagli smileys ebbe la visione che Pamperine fosse ancora viva e vivesse con i sette nani, decise quindi di andare lei stessa a fare il lavoro sporco. Si mascherò da spacciatore albanese e si recò alla casa della banda mentre loro erano a trattare per una prtita di colombiana che doveva arrivare suono alla porta e disse a Pamperine che doveva proporre un affare a Blunote, in merito a della roba troppo buona che avrebbe dovuto assolutamente provare. Pamperine che era ingorda disse subito che era lei l'incaricata a provare la roba nel gruppo e che avrebbe potuto lasciare a lei. Il piano di Daisi procedeva per il verso giusto.
Nel frattempo però sopraggiunse Insane Soul l'eliminatore, che era stato incaricato dal re di porre fine alla diatriba tra Daisi e Pamperine. Arrivò proprio mentre Pamperine stava preparando due piste su di un piatto d'argento. La pallottola la colpì in mezzo alla fronte, mentre Daisi fu freddata con un colpo alla nuca in perfetto stile mafioso. Fece tutto con una cura meticolosa nel non lasciare tracce e far ricadere la colpa sulla banda dei nani.
Poi andò dal re intascò la sua ricompensa e lo uccise. E visse felice e contento.
* negli anni 80 e e primi 90 con lo smile veniva identificata la droga sintetica chiamata estasy. (ndr)
Soundtrack: Bomb the Bass / Pump Up The Volume
Se trovi la mia prova una chiavica non mi meraviglio, del resto tra crisi creativa e odio per le favole il pc che mi si è rotto, il dover riscrivere nuovamente da zero tutto, di meglio non son riuscito a fare.
Le Stelle
Avrei potuto dire anch'io la mia, ma già in troppi si sono espressi. Chi bene e chi male, chi pro e chi contro, chi dentro e chi fuori, chi bianco e chi nero.
Da tanto ho però imparato, anche sulla mia pelle, che spesso le parole sono argento e il silenzio è oro.
Chi vuol intendere intenda.
Soundtrack: Simon & Garfunkel / The sound of silence